Cosa mettere nella valigia per prepararsi al parto

Sto per diventare zia, e la cosa, oltre a rendermi felice, mi fa sentire un po’  “agée” (in italiano, vecchia, suona male)…

La sorella, alle prese con la preparazione del necessario per accogliere il suo pupo si sente in preda al “oh corbezzoli … quanta roba!?”

Beh, ma poi tutta sta roba e’ necessaria/utile, va beh che si partorisce in ospedale quella che porti la ritorni anche a riprendere alle dimissioni pero’, mi chiedo: serve? O e’ solo un passatempo per occupare le giornate delle future mamme che arrivate al nono mese campano poco e mettono e tolgono sacchetti con i vari cambi giornalieri trecento volte al secondo? (peraltro dimenticandosi la mossa precedente!?!)

Vendesi camicia da notte da travaglio O_o

Vendesi ciabatte da travaglio O_o

Vendesi biancheria intima da travaglio O_o

Vendesi camicia da notte da allattamento O_o

Vendesi camicia da notte per il post poppata, per quando vai in bagno, per quando ti portano il pranzo, la cena e la colazione…

Vendesi bigodini, smalto e forcine

Ma allora!!!!

Valigia:

Magliette a maniche corte anche se e’ inverno, credetemi a travagliare si suda!

Pantaloncini corti ginnici del marito, la comodita’ prima di tutto

Pancione

Necessario per l’igiene vostra e del bimbo

Cambi per il bimbo

Pigiama (normale) e ciabatte magari di gomma cosi’ potete tenerle durante il parto e anche per fare la doccia

Dove sta il complicato? Chi pensa di propinarvi la soluzione adatta ed ideale per partorire in comodita’ gioca solo sulla “debolezza” di una mamma che dentro se’ pensa “eh si, non posso farmi mancare nulla, divento mamma!”.

Per cui parti con un valigione incredibilmente pieno di cose inutili e costose che non metterai mai, anche perche’ se avrai altri figli ben ti guarderai dal mettere il camicione da travaglio! Voglio vederti accocciata con un grembiulone addosso, “scusi ostetrica, mi tiro prima su il mio camicione poi inizio a spingere”.

Poi mi raccomando, compra le famose ciabatte da travaglio anti-scivolo in spugna bianca, se avrai la fortuna di salutare il tuo bimbo come ho potuto fare io le potrai salutare per sempre.

Insomma, come in tutte le cose credo ci voglia moderazione, buon senso e criticita’. Non vuole essere ne’ un dettame ne’ un discorso lascivo ma solo uno sprone a non sentirsi stupide se non si accetta di buon grado e a mani tese tutto quello che viene proposto. Non serve il pigiama di tendenza, basta solo essere ben disposte ad accogliere, non servono capi di vestiario ideali per l’allattamento, hai il seno, e’ piu’ che sufficiente, non serve avere tutto quello che ti propongono, il tuo tutto ce l’hai gia’ nel pancione!

 

newborn baby

 

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11 risposte a “Cosa mettere nella valigia per prepararsi al parto

  1. Brava! Evviva la praticità e la semplicità!
    Si rischia soltanto di essere vittime del consumismo come succede nella vita quotidiana…ma basta usare un po’ di intelligenza per capire che non esistono differenze tra il pigiama da allattamento e quello con L’orso che magari indossi a casa!

  2. Quanto mi hanno guardata male quando sono arrivata con una “camicia da notte” estiva corta e soprattutto comprata al mercato?! Eh bè, è andata benissimo, anche perchè poi era da buttare! Per me ho portato l’indispensabile, ammetto invece di avere esagerato coi cambi per il pupo (manco a una sfilata… -.-‘), ci rifacciamo al secondo giro… :P

  3. E al terzo giro è stato uno spasso : )
    In sala parto mi sono sentita libera di tirare via la camicia da notte e fare Travaglio e parto in canottiera, che caldo che sentivo…. Come scrive Enrica ” a travagliare si suda!”
    Ho usato le mie calze antiscivolo, non mi andava di indossare ciabatte, ma non volevo neanche stare a piedi nudi….
    Rispetto ai reggiseni per allattamento, alla mia prima gravidanza sono caduta nella trappola, ne avevo acquistati un paio, ma li ho poi usati come reggiseni normali. Con il bimbo tra le braccia che vuole attaccarsi, dovrei pure cercare di sganciare il reggiseno? e poi, immaginate un allattamento “all’aperto”‘ finito di allattare mi devo preoccupare pure di riagganciare il reggiseno?
    Se tornassi indietro aggiungerei, invece, una cosa da portare in sala parto: il mio olio preferito! Ne uso uno naturale alla lavanda, adoro il suo profumo e la sua consistenza. Bene, sarebbe stato utile quando mio marito mi massaggiava la schiena durante le contrazioni e dopo il bagnetto della nostra bimba. Ci è, invece, toccato di usare l’olio Johnson dell’ospedale che tutto è meno che naturale…
    Future mamme, mettete tanto amore nella vostra valigia e quando nei giorni precedenti “metterete e toglierete i sacchetti trecento volte al secondo” starete vivendo uno di quei momenti di preparazione al parto che rimarranno impressi per sempre nella vostra memoria.

    • Ciao mammamari e grazie per il tuo apporto sempre cosi’ prezioso per me. Che bella l’idea dell’olio! Bella davvero, poter portare il tuo profumo anche li, e sicuramente anche belle sensazioni! Un bacione e a presto!

  4. che ridere…… mi viene in mente il mio secondo parto: siccome è avvenuto in un ospedale diverso dal primo e c’era la vasca da bagno x travagliare, io mi son portata accappatoio, bikini (!!!!!) e ciabatte infradito!
    Mio marito quando preparavo la valigia mi ha chiesto “Ma andiamo a partorire o in vacanza?!” e al GRAN momento, che dalla rottura delle acque all’avere zeno in braccio è durato meno di 3 ore, l’ostetrica non trovaav le ciabatte e io ho detto che stavo in calzini, la vasca me la sono sognata perchè man mano che procedeva il travaglio a ritmi incalzanti io chiedevo “Riempite la vasca, vi pregooooo!!!” e loro “Ma signora non fa in tempo a entrarci….cosa ci fa? un pediluvio?!!” O_o
    Argggg ….peccato!!! ma io dico: non potevo entrarci e farlo nascere lì dentro il mio cucciolo????
    peccato…..buona la prossima ;)

    • ahahahha Che ridere io! Addirittura il bikini!!!!! :) Aveva ragione tuo marito ad essere nel dubbio! E comunque l’idea del ediluvio non sarebbe stata poi cosi’ male. Questi bimbi, quando vorresti vederli si fanno attendere e quando vorresti goderti un po’ di travaglio in acqua …pluf…escono! ;)

  5. I racconti sul/ del/ intorno al parto sono la mia passione, durante le ore di Travaglio e parto, brevi o lunghe che siano, succede l’inimmaginabile e noi donne riusciamo a dire e fare cose sorprendenti ; )
    Rispetto al parto in acqua narrato prima mi viene in mente l’ennesima riflessione sulla mancanza di chiarezza e informazione… Potevano spiegare a Elena che in quella struttura erano attrezzati solo per il Travaglio in acqua e non per il parto… Dobbiamo esigere maggiori informazioni, spesso è un lavoro che dobbiamo fare da sole leggendo, documentandoci e poi chiedendo quello che noi desideriamo per la nascita dei nostri figli.
    Di parto in parto aumenta la consapevolezza, la voglia di scegliere, la gioia…

    • Ciao mammamari e ancora una volta grazie mille. Credo che Elena non abbia potuto partorire in acqua per uan questione di tempistiche, solitamente, quando si ha una vasca da parto la si puo’ utilizzare sia per travagliare che per l’espulsione. Sono dotate di filtri speciali. Ma non vorrei errare, ci dira’ direttamente Elena! In ogni caso concordo con te, chiedere e’ sempre buona cosa, per non avere sorprese, per non essere colte impreparate e poi rimanere “deluse”. E’ bene farlo anche se dall’altra parte molto spesso ci sono sguardi sbuffanti e occhiate simboleggianti “uffaaaaaa” Un abbraccio a te!

  6. mi mancano giusto 2 mesi e mezzo e devo ammettere di aver già mezzo preparato la valigia…lo so è presto ma sono impaziente! Sono comunque entrata in confusione con la lista dell’ospedale e varie altre letture, 47 tipi di vestaglie e camicie da notte…. aiut! Per fortuna ho trovato te che con questo articolo mi hai rasserenato un pò…..e mi sa che ci metto davvero la maglietta a manica corta semplice semplice che uso a casa per il parto…inutile comprarne una bella e nuova se poi non riuscirai a pulirla a dovere… e anche il discorso pigiama mi puzza un pò, io praticamente vado a letto in maglietta e basta…in ospedale ti dicono di prendere la camicia da notte che a me mi sa che darà fastidio (non si arrotola tutta sotto di te?mi da questa impressione) e se mi prendessi le mie magliettine, un paio di pantaloncini comodi per dormire (quelli che mi metto quando ho le mestruazioni non sono perfetti secondo voi?) e giusto una vestaglia per coprirmi quando arriva qualcuno, che ne dite?

    • Ciao federica! Quoto la tua stupenda, pratica, reale, e fantastica proposta di pantaloncini e maglietta. Primo parto: pantaloncini ginnici da palestra larghi e comodi del marito e maglietta di un torneo di beach volley di qualche anno prima, zero in tinta l una con l altra e per niente aderenti o “carine”, quindi lisce e senza fronzoli vari. Secondo parto: maglietta e calze. ho ridotto ancora di piu! La comodita’ paga sempre, sempre! Confermo anche che la camicia da notte sia scomodissima anche a letto, ti si arriccia tutta spesso e nei movimenti, come scendere e salire si e’ impediti, quindi, vai di maglietta e pantaloncini! facci sapere e grazie per esser passata di qui!

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