Ti ho sentito nascere…ti amo…il latte c’è…

In questo post non vorrei raccontare la mia esperienza personale ma quella di una giovane mamma nonchè mia amica che ha partorito una stupenda e allegra bimba. Ieri scrivendomi mi ha raccontato la sua storia, che conoscevo già, ma che non mi aveva mai descritto con tanto amore.

Greta ha stretto tra le braccia la sua creatura prima dello scadere delle 40 settimane, un mese prima. A causa di un arresto di crescita e in più posizione podalica, si è dovuta sottoporre ad un taglio cesareo. Come dice lei, probabilmente se la gravidanza fosse arrivata a termine, avrebbe potuto avere un parto naturale, ma questi sono i fatti. Ora si può provare a cambiare! Infatti ora Greta è di nuovo in attesa ed è più che mai intenzionata ad affrontare di nuovo il parto questa volta naturale! Attorno a sè però non ha trovato sostegno e comprensione per questa sua scelta…”ma no, fa male partorire” “ma no, hai già fatto un cesareo, fanne un altro! è più comodo!”

“. . . Mi consigliano di rifarlo e di non soffrire x un parto . . . Tu non sai quanto mi facciano incavolare. . . E io ripèto sempre che non é bello avere un taglio nella pancia e che cmq, voglio vivere questa esperienza e questo dolore x poi abbracciare il mio cucciolo. . .”

Parole forti di chi si vuole mettere in gioco completamente! Perchè mai non sostenere, incoraggiare ed accompagnare ad un parto fiducioso e meraviglioso? L’esperienza che lei e il papà della piccola hanno vissuto è stata più che mai emotivamente impegnativa e vorrebbero poter cambiare qualcosa, ripartire da zero.

“. . . Io non ho potuto abbracciare mia figlia subito dopo il parto perché era troppo piccola purtroppo é stata messa subito in incubatrice ma da subito non mi sono arresa”

Greta non si è arresa per davvero perchè nonostante i postumi dell’operazione, la stanchezza e la preoccupazione, è prevalso in lei l’amore per quella bimba che aveva appena dato alla luce e che aveva tanto bisogno della sua mamma vicino.

“… La mattina seguente mi sono alzata e sono andata subito da lei. . . Non ti dico cosa ho provato vedendolo dentro a quella culla. . . Però sono corsa a togliermi quel poco di colostro che avevo e gliel ho portato. Ho chiesto di porterlo dare io, e anche se con il biberon é stata un emozione unica. Da quel giorno ogni volta che me aveva bisogno, io mi toglievo il latte ed era sempre più. . . Di notte, al mattino presto. . . Il tiralatte in funzione x la mia piccola che essendo veramente piccola, mi dicevano di non attaccarla x non affaticarla. Dopo due settimane di tiralatte e biberon. . . Ho capito che era arrivato il momento che si attaccasse a me. . E così é in stato fino a 9 mesi…

“…Per me é stava un enorme soddisfazione. . . Anche alla faccia di chi non credeva che una bimba così piccola e abituata al biberon si sarebbe attaccata al seno. Questo x dire a a volte siamo anche noi mamme ad arrenderci e a non credere nelle nostre capacità e in quelle dei nostri cuccioli.  Io  sono soddisfatta delle scelte che ho fatto e che farò. . . Poi probabilmente dirò. . .  ma che male partorire. . . !…”

Cos’altro aggiungere, ho voluto riportare appositamente le sua parole scritte con il cuore in mano, non me la sono sentita di cambiare davvero nulla. Parole di coraggio e di amore che saranno di aiuto a qualsiasi altra mamma che vorrà provare il VBAC (vaginal birth after cesarean) e che allattano in situazioni complicate e di tensione emotiva. Anzi sì, qualcosa da aggiungere c’è ed è molto importante: accanto a questa mamma c’è stato attimo per attimo un bravo papà che l’ha incoraggiata sostenuta e anche ancora oggi la accompagna per mano verso quella che sarà una meravigliosa nascita!

Un grande grazie va alla mamma Greta e alla sua famiglia per averci regalato questa bella testimonianza!

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3 thoughts on “Ti ho sentito nascere…ti amo…il latte c’è…

  1. Auguro di cuore a mamma Greta di avere il suo meraviglioso VBAC! sono Elena, faccio parte di un gruppo di auto-aiuto x l’allattamento al seno, a Ferrara, “allattiAMOlo!”.
    Meno di un mese fa la mia amica e compagna di gruppo Stefania ha partorito con VBAC desideratissimo all’Ospedale Maggiore di Bologna.
    E’ stata una vera e propria vittoria, dopo che per tutti i 9 mesi ha dovuto lottare con gli operatori sanitari dell’ospedale della sua città, che volevano programmarle un cesareo a 40 settimane scoccate, che le dicevano che il suo utero non si sarebbe contratto “sta per compiere 41 anni, il suo utero non si contrarrà!”.
    Bene, ha cambiato, appunto, scelta di ospedale, ha scelto quello in cui si sentiva più “al sicuro” (parole sue) e lì, nella tranquillità di un ambiente che ti lascia fare ciò che natura ti fa fare, lei e la sua bimba hanno travagliato insieme, in 3 ore, in 5 spinte, con zero punti di sutura, assecondando ogni sensazione, ha dato alla luce la sua cucciola di 4.225 gr.!
    ….ah, dimenticavo… l’ha chiamata VITTORIA.

    1. Ciao Elena! grazie per aver lasciato un messaggio e per aver riportato questa bellissima testimonianza! Evviva Vittoria e la sua tenace mamma che ha creduto nelle sue innante capacità di madre! Grazie ancora! un abbraccio

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