Taglio cesareo o taglio dell’anima?

Molte madri raccontano di aver avuto un parto difficile, sofferto, doloroso e infelice. La maggior parte di queste donne è stata cesareizzata.

Molto delicato e fragile è il momento in cui si realizza di avere tra le braccia una nuova persona, con necessità bisogni, debolezze, carattere e preferenze. Un momento di transizione dall’essere in attesa di…all’avere ora. Un momento da vivere elaborando le sensazioni, assaporando il vissuto, il ricordo del travaglio e il dolore che lo ha pervaso. Le emozioni si susseguono fino a che davvero capisci di essere madre e di essere li per il piccolo che hai portato in grembo a lungo. Tenerezza e ammirazione invece mi suscita la madre che viene trasportata in sala parto per l’operazione. Il passaggio che deve vivere è di gran lunga molto complicato, tutto d’un tratto si trova tra le braccia il piccolino ma i ricordi sono sempre molto affollati. La forza delle madri che esprimono come unico desiderio quello di tenere accanto il piccolo tutto il tempo possibile immediatamente dopo il taglio è grandissima. La volontà di accettare la situazione di ripartire da zero è ammirevole.

Alcune però rimangono con un piccolo vuoto dentro, un delusione di sè che a volte risulta incolmabile; come se nel puzzle della nascita mancasse una tesserina. Il non aver vissuto appieno ogni momento, il non aver sentito il piccolo corpicino scindersi dal nostro rimane una volontà, e qui diventa una sfida. Piena ammirazione e sostegno per tutte quelle madri che danno alla luce figli nell’amore seppur attraverso un taglio cesareo che se affrontato con apertura di cuore verso il piccolo in arrivo diventa esperienza di vita e di crescita. Molte donne infatti sentono vivo il desiderio di ritentare, di riprovare e di partorire in tutta solitudine ed autonomia. Sono dell’idea che un taglio pregresso non vincoli un stupendo parto naturale poi.

Oggigiorno si sta camminando verso un’umanizzazione del cesareo, più rispettoso, meno frettoloso. Si presta più attenzione all’avvio di un buon allattamento al seno anche dopo l’operazione, al contatto, ma la strada da fare è ancora moltissima. Vorrei solo esprimere il mio completo sostegno verso tutte quelle mamme che avrebbero voluto ma che non hanno avuto un parto naturale. L’amore con cui si accoglie è ciò che da il vero valore alla nascita, IL FINE NON IL MEZZO.

Sono figlia di un cesareo d’urgenza, ma ho avuto e ho tutto l’amore del mondo. Una mamma cesareizzata è una mamma coraggiosa!

 

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7 thoughts on “Taglio cesareo o taglio dell’anima?

  1. Ho avuto anch’io un cesareo urgente per far nascere Trottolina,causa distacco di placenta.mi ritrovo in tutto quello che dici la ferita c’e’ ancora fuori e dentro anche se sono trascorsi 3 anni.quello che più mi e’ mancato e’ mio marito a fianco,non aver potuto tenere Trottolina per la prima notte causa flebo e cateteree là sofferenza grande di essere in camera con altre 2 mamme naturali con in braccio i loro piccoli mentre io facevo fatica a mettermi seduta.grazie per il tuo post

  2. Mi ritrovo proprio nelle tue parole… la mia prima bimba è nata con cesareo d’urgenza 4 anni e mezzo fa… a dilatazione quasi completa… in h stessa situazione di mammacuore… purtroppo nei mesi la cosa mi si è insinuata come un tarlo e continuavo a ripensarci e ripensarci. Ho letto tantissimo sull’argomento e più mi informavo più mi convincevo che se fossi stata lasciata libera di muovermi il cesareo sarebbe stato evitato. E’ stato questo che mi ha portato a volere (e ottenere) il vbac (ce poi è stato un hbac) col secondo parto… ma quante informazioni errate girano ancora sul parto naturale dopo un cesareo!

  3. Anche io dopo 12 ore di travaglio e acque tinte ho subito un cesareo per far nascere mia figlia Adele che non scendeva nel canale del parto con la sua testolina…nonostante questo e l’iniziale delusione per non aver provato l’emozione di un parto naturale…ho tenuto mia figlia tutto il tempo con me all’ospedale e ho provato la bellissima esperienza di allattarla al seno ( Adele ha 8 mesi, è 9 Kg e mezzo e adora ancora la sua poppata al seno )! Spero di fare il prossimo figlio con un parto naturale, tuttavia l’importante e prima di tutto viene la salute del bambino e della mamma. E comunque la nascita di un figlio è un’esperienza meravigliosa che rifarei ogni giorno!

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