Quanto é importante sapere il sesso del bambino prima che nasca?

Ecografia, presto il mattino, un caldo incredibile, tanta gente in fila, le pancine fanno sedere le pancione. Ciao ti di quanto sei? Sono a termine! -__-  e tu? No, a me manca ancora un po’. E tu come stai? ecc ecc  Un vociare  simil bisbiglio affolla il corridoio e figure in bianco passeggiano senza curarsi di noi…ma finalmnente iniziano a chiamare! Pronti! Tocca a noi!

Entro… SI ACCOMODI! (ammazza, ho pensato), mi sdraio sul lettino e senza neanche accorgermene mi scoprono la pancia….. Ok, ho capito, e’ una gara sul tempo!

Ecografo appoggiato e via: arto superiore destro, sinistro, reni, fegato, misure, ecc ecc ecc, ecc ecc ecc, ……. FEMMINA.

TAC! Me l’ha buttato li senza chiedere se volevamo scoprirlo prima, se ci immaginavamo un maschietto o una femmina, se se. Tra lacrime di gioia e pensieri vari siamo usciti felicissimi ma la domanda piu’ importante a cui non mi era stata data risposta l’abbiamo posta noi: quindi Dott. la bimba ( visto che ormai sapevamo…) sta bene?

Potevamo davvero dirci felici, tutto procedeva bene e la cosa piu’ importante era che la piccola stesse bene!

Ad oggi pero’ mi chiedo: e’ cosi’ fondamantale sapere prima della nascita il sesso del nascituro? E’ forse perche’ dobbiamo concentrarsi sull’acquisto di tutine rosa rosa rosissime o azzurrre azzurre azzurrissime? Ma chi dice che il rosa sia da bimba e viceversa? Io da bimba, e ora, amavo molto il turchese, il viola, l’arancione, il verde smeraldo, ma di rosa proprio non ne vedo molto nelle mie tonalita’ preferite…. ! E’ forse perche’ dobbiamo essere pronti con una sfilza di possibili nomi, dividerli in due colonne, maschi e femmine, e poi eliminanrne una appena appresa la notizia? E’ forse per dipingere la cameretta?

L’unica che ancora oggi penso é: dottore, mi dica le cose importanti davvero, mi dica se sta bene! Di questo ha davvero bisogno il mio cuore di mamma!

 

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8 thoughts on “Quanto é importante sapere il sesso del bambino prima che nasca?

  1. Provo a riscrivere il commento perso 🙂
    In sintesi io dalla mia prima gravidanza ho avuto esperienze solo brutte con le ecografie. L’ecografista mi ha dato della pazza che volevo partorire in casa, mi ha fatto terrorismo che a lei è venuta l’emorragia durante il parto e meno male che era in ospedale (che forse le era venuta l’emorragia proprio perché era in ospedale sono sicura non le è mai passato per la mente…), domande ironiche quando le abbiamo detto che non abbiamo fatto la translucenza nucale e altre belle cose che non sto qui ad elencarti. Detto ciò, e a prescindere dal fatto che la cosa più importante è che il bambino stia bene, io volevo tanto sapere il sesso del bambino. Così gli davo un nome. E automaticamente lui per me è diventato una persona. Non so come spiegarlo, dire “Leonardo” rendeva tutto più vero, più reale che dire “il bambino”.

    1. Ciao Konstantina! Abbiamo recuperato il messaggio allora! Credo che per una mamma sia sempre importante realizzare veramene il bambino che si aspetta! Per me lo era gia’ dai primissimi giorni indipendentemente dal sesso! Ho sempre parlato al maschile anche prima dell’eco morfologica ma perche’ credo che sia piu’ “usuale”, in cuor mio sapevo benissimo che era bimba! Grazie per aver lasciato un commento!

  2. Ecco perché il corredino dei nostri piccoli era bianco latte, avorio, giallino, verdino, grigio perla… un nome ce l’aveva gia’ si, ma era solo il diminutivo di un nome femminile o maschile, non sapendo il sesso. Le nostre creature in pancia si chiamavano semplicemente MAR. Con Maria dopo la sua nascita mi hanno fatto vedere il sesso e io non mi ricordavo nemmeno che ancora non lo sapevo… Che gioia! Con Marcello invece a causa di un ricovero me l’hanno anticipato, pazienza… A dire il vero mi ero fimenticata di dire al dottore che non volevo saperlo. Grande felicita’ perché se e’ nato e’ stato un miracolo dopo quante ne abbiamo passate! Ma in entrambi i casi e’ stato bello non discriminarli di partenza. Ancora oggi Marcello veste rosa e fucsia ma in modo trendy e Maria ha pantaloni e giubbotti maschili. Marcello gioca a Barbie e Maria con i mostri!

    1. Ciao Ely! Infatti, quello che é piu’ importante é che sia nato e che stia bene! Questo é davvero importante per i genitori credo! Almeno per noi e’ cosi’ . Purtroppo oggi si scambia la voglia di non soffermarsi su cose futili e di minor importanza per un volersi distinguere ed essere “particolari”. non credo sia cosi’! E per quanto riguarda i mostri e le bambole….e’ bello che ognuno sia libero di scegliere, e loro cosi’ danno davvero libero sfogo alla fantasia! bellissimo!!!!!!! Grazie e benvenuta!

  3. Noi non abbiamo voluto sapere il sesso di nessuna delle due bimbe… logicamente alla morfo per prima cosa abbiamo fatto presente di non volerlo sapere e per fortuna così è stato. Per me è sempre stata una persona indipendentemente dal sapere di che sesso fosse (che poi dentro di me lo sentivo che erano entrambe femmine…) e soprattutto non volevo le solite tutine monocolore, la standardizzazione che inevitabilmente ci omologa fin dalla nascita: questo è da femmina e questo è da maschio… il colore preferito di Alice è il giallo e entrambe hanno riusato e continuano a usare gli abitini del cuginetto più grande! Con Elena è stato anche molto bello scoprire da sola di che sesso fosse prendendola per prima fra le braccia appena nata a casa…

    1. Ciao Daria! Leggere delle tue esperienze e’ sempre emozionante! Che bello che deve essere stato scoprire o meglio, confermare cio’ che sentivi! Per quanto riguarda i colori mi trovi pienamente d’accordo, non solo e’ una classificazione infondata (rosa piu’ delicato per le bimbe????ma se giocavo con le ruspe!!!!) ma anche un business incredibile. e tutto quello che sfrutta la maternita’ mi da un po’ da fare…. Grazie mille Daria!!!!

  4. Ciao Enrica, ci hai presentato il tuo blog sul gruppo FB mums4mums, e sono venuta a curiosare e anzitutto: complimenti, molto molto bello e interessante il tuo blog! Questa del sesso é qualcosa che mi tocca in quanto la vedo come te, e anche noi non avevamo alcun interesse a sapere se fosse maschio o femmina…, ma solo se stesse bene! Mentre intorno a noi, ci stressavano per sapere cosa fosse così da poter acquistare vestitini e simili! E a tutti ripetevamo: non dannatevi per questa cosa, perché A) il sesso si saprá al momento della nascita e B) non vogliamo vestitini ne azzurri ne rosa, ma di tutti i colori!!! In realtá, personalmente, non volevo affatto fantasticare a senso unico, mi spiego, volevo avere, in tutti quei mesi di attesa, la possibilitá di immaginare mio figlio e mia figlia. Pensavo a che non avrei mai e poi mai voluto crescerl@ con limitazioni sessiste, per cui pensavamo semplicemente a una persona che sarebbe arrivata a illuminare il nostro amore, con la sua luce…..e così è stato! Come persone nasciamo, e il corpo è l’involucro della nostra anima, maschi o femmine non fa differenza…secondo noi…

    1. Ciao Marisel, grazie di aver lasciato un tuo commento e benvenuta!!!! Hai perfettamente ragione: spesso la domanda principale e apparentemente prioritaria e’ appunto “sapete gia’ cos’e’?” ma a questa domanda la risposta arriva spontanea! E’ un bambino! (nel senso piu’ generico e senza allusioni di genere). E invece ci si aspettava di sapere se fosse maschietto o femminuccia! Avanti cosi’, accogliamo la vita per quella che e’ e non per quella che potrebbe essere! Grazie ancora di essere passata di qui! 🙂

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