Supportare l’allattamento in prima persona. Diamoci tempo: dobbiamo imparare!

Nella mia citta’ natale, Modena, il tasso delle donne che allattano al seno dopo il terzo mese e’ il terzo piu’ basso di tutta la regione Emilia Romagna. Solo il 18% delle mamme allatta ancora…

Credo siano dati preoccupanti e che devono destare l’attenazione di tutti, soprattutto di tutte quelle mamme che si volgono con indecisione alla scelta piu’ naturale che potrebbero fare, accogliere con rispetto i loro bimbi.

Quando parlo di nascita e maternita’ dolce il mio sguardo va ad una madre che accoglie in tutta calma il proprio cucciolo, ad una stanza piena di emozioni di una donna e un uomo che sono diventati mamma e papa’, va ad un piccolo corpicino che si attacca seguendo l’istinto naturale al seno della mamma e va a tutto cio’ che non e’ ragionato, calcolato, predefinito. Una fase molto importante all’inizio della vita e’ appunto l’allattamento al seno. Ragadi, mughetto, ingorghi, mastite, eventi spiacevoli potrei elencarne ancora, ma perche’ nei racconti si sente spesso riportare la parte non felice? Personalmente vorrei ricordare a tutte le mamme che i bimbi nascono con l’istinto della suzione, vero, ma non sanno come attaccarsi nella maniera migliore. Siamo noi a dover insegnare loro come fare e questo implica uno sforzo emotivo e fisico nonche’ a volte parecchio tempo. Tutto questo pero’ e’ solo una parentesi, si procede, si va avanti.

L’allattamento deve decollare, ma bisogna darsi tempo! E’ sbagliato pensare che tutto arrivi immediatamente e che sia la perfezione. Dobbiamo darci tempo. Ho insegnato con amore e delicatezza come attaccarsi ai miei figli per creare tra di noi una sintonia speciale, solo nostra, e ognuno ha avuto ed ha la propria storia. Dobbiamo concederci e concedere il tempo di apprendere ad amare nel modo migliore; io desidero il momento della poppata, lo desidero veramente. Sono sempre momenti intimi, intensi, ricchi di poesia, ovunque capiti. Ogni volta e’ diverso, se sei al parco gli occhietti si muovono veloci ma lui non si stacca, se sei in camera gli occhietti si chiudono assecondando la penombra, ogni volta un’emozione nuova.

Diamoci tempo. Tutti intorno a voi, magari nel momento di bisogno avranno la soluzione in tasca e ve la serviranno su un piatto di argento: smetti e dagli il biberon. Rispondere “no provo ancora” non e’ un non voler accettare un consiglio ma un credere in se’ e nelle proprie capacita’. E’ un essere in grado di dire “ce la faccio” o “voglio farcela davvero”.

A volte, purtroppo, e lo dico a malincuore, si puo’ contare solo sulla propria convinzione, ma in fondo e’ proprio quella che conta davvero!

Io sostengo l’allattamento non importa dove o quando.

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5 thoughts on “Supportare l’allattamento in prima persona. Diamoci tempo: dobbiamo imparare!

  1. Hai proprio ragione Enrica, solo se si è convinti si possono superare quei primi difficili mesi, ma dopo… è un regalo bellissimo che si fa a se stessi e al proprio bambino! Però, a dire la verità, avrei gradito molto una figura professionale che mi avesse supportato in quella fase iniziale…sarò stata sfortunata, ma anche se qui in Blegio il sistema sanitario è ottimo, dopo il parto non è stato poi di livello così alto e mi son ritrovata sola, con un accenno di baby blues e tanti, ma tanti problemi con l’allattamento. Ho dovuto sbrigarmela da sola, come meglio potevo e alla fine io e la mia piccolina ce l’abbiamo fatta! Forse con una persona esperta che mi avesse in supportata, l’avrei vissuta meglio! Comunque non rimpiango nulla 😉

  2. concordo pienamente Enrica, da mamma che vive a Ferrara, dove addirittura la percentuale di allattamento entro i 3 mesi del bimbo è minima…… è triste!
    Contiamo però MOLTO sul fatto che l’ospedale cittadino si è appena trasferito e nel reparto di ostetricia non c’è più il NIDO ……ti rendi conto? il nido…… 9mesi dentro di te e poi buuuuuum, al freddo, solo, ma non solo, xchè circondato da altri pupetti che GIUSTAMENTE strillano “dov’è quella cosa calda, morbida, accogliente che si chiama MAMMAAAAA???”
    Atroce….
    ora il nido non c’è.
    Speriamo bene, ma deve cambiare l cultura, xchè sai quante mamme che partoriscono sento dire, memori della vecchia struttura, “Però ‘sta cosa del rooming in…..allucinante!”
    O_o
    ma come “allucinante”???????????!!!
    “Sì, io volevo riposarmi, ne avrò di tempo x stare a casa col bimbo, non mi passerà più..”
    Boh, io avevo un’adrenalina dopo i miei parti, che son stata sveglia, coi cuccioli nel letto, tutta notte, a guardarli, annusarli, farmi annusare….. ed ero sveglia da un numero di ora imprecisato al primo!
    Ma l’hai fatto=voluto tu.
    Ma…è stato in te 9 mesi..
    Ma……..non sa esprimersi, non conosce QUESTO mondo, è un essere speciale catapultato qui x TUA scelta, si sente perso, senza te, che sei l’unico mondo che conosce…

    Speriamo Enrica, speriamo…..e diffondiamo la cultura e l’informazione del contatto come BISOGNO FISIOLOGICO, dell’ESOGESTAZIONE. Parola meravigliosa…..

  3. hai ragione, è triste questa cosa!!!
    mi sono accorta anche dalle ragazze del corso preparto che avevo frequentato, eravamo una 10 ma meno della metà dopo il primo mese non allattava già più…. che tristezza!
    io ho allattato fino a 13 mesi e mezzo. e quando mi capitava andare in giro con delle amiche che non allattavano. mi facevano sentire in “colpa” (termine non giustissimo) mi guardavano male quando tiravo fuori la tetta x dare da mangiare a mio figlio.!!!! io però me ne fregavo xk’ sono strafelice di aver fatto la mia scelta più bella del mondo.

    1. Che bello Sara! IL contorno vuole dire sempre molto e le persone a volte non si rendono conto di gettar parole pesanti come la sonno! (tanto per fare un paragone in tema;…oggi sono assonnatissima!) grazie mille per aver lasciato un tuo pensiero qui per tutti!

  4. Ho scoperto oggi questo bellissimo blog…condivido in pieno tutto quello che pensi cara Enrica!abbiamo la stessa età e io ho un bambino di 4 anni e ne vorrei un’altro/a…in merito a questo post vorrei raccontarvi una piccola vicenda che mi è capitata nelle prime settimane di allattamento…un dopo cena stavo cercando di allattare il mio piccolo e con me e il mio compagno c’era anche mia suocera ad assistere…ma il bambino era infastidito non riusciva ad attaccarsi…ad un certo punto mia suocera fa”basta non lo vedi che latte non ne hai!dagli il biberon!” io non ho risposto e ho continuato ad attaccarlo e lei ancora”non ne hai latte smettila!”a quel punto il mio compagno la mandata via…per fortuna…è stata veramente una cosa orribile ancora oggi ricordo le sensazioni che ho provato in quel momento…la sensazione di sconforto di non essere capita e la”violenza” psicologica gratuita che abbiamo dovuto subire io e il piccolo in varie occasioni come questa!
    con questo voglio dire a tutte le mamme di fidarsi del loro istinto materno e di coltivare il legame profondo che ce tra loro e i loro piccoli e che nessuno potrà MAI capire e spezzare!
    Buon allattamento magico a tutte
    Claudia

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