Il parto: miti da sfatare e domande poco “pudiche” . Bah, sara’!

Questo post nasce dalla voglia di sfatare alcuni miti e leggende sul parto. Sembra assurdita’ se ci si e’ passate e si sa come gira e che aria tira, ma se ci si sta approcciando al lieto evento puo’ capitare che insorgano dei veri e propri dubbi.

Prima di ricorrere percio’ a manovre correttive anche non troppo consone delle nostra vita/tranquillita’/normalita’/serenita’ meglio leggere.

1 Devo depilarmi? Per partorire, che sia in casa o in clinica, non occorre depilarsi in nessuna zona. In caso di taglio cesareo saranno i sanitari ad indicarti come procedere. Non occorre ne’ farsi cerette agli arti ne’ dove non batte il sole.

2 Durante il travaglio posso mangiare?(parliamo di parto naturale) E’ da sfatare anche il mito di ore e ore senza toccar cibo, sarete voi a regolarvi, se avrete fame potrete mangiare ma fidatevi, sara’ il vostro stomaco a dirvi come comportarvi. In alcuni casi una leggera nausea e senso di vomito sono il segnale di avvio di travaglio. Bevande come un te’ zuccherato potrenno invece dare energia e non appensantire. Nessuno vi vietera’ pero’ di mangiare qualcosa.

3 Durante le ultime fasi del parto si fa la cacca? ahhhhhhhhhhhh e qui squillano le trombe. I forum pullulano di cose mezze dette o vaghe, tutte vorrebbero chiedere ma ci si sente troppo pudiche per farlo, figuriamoci se chiederlo al corso preparto possa essere un’idea da considerare! Dunque, parlando sempre di parto naturale e fisiologico, il corpo tende a “svotarsi” ad inizio prodromi o nei giorni precedenti. Non e’ pero’ detto che, siccome mangiamo, eh si ogni tanto si, capiti che nell’intestino rimanga qualcosa, spesso se si e’ stitici (non dimentichiamo che in gravidanza il corpo tende a trattenere di piu’). Le spinte e il corpo del bambino che scende possono premere e appunto Spremere l’ultima parte dell’intestino. Ne consegue che puo’ accadere di fare la cacca in quel momento. OOOOOOOOOOOOOOOO  (coro di vocine sorprese) Ehmbe’? Credetemi, se dovesse capitare si tratterebbe di una cosa minima e di certo le ostetriche non saranno impressionate/schifate/infastidite/ da questo. Sta nascendo vostro figlio, c’e’ ben altro a cui pensare, per cui, state serene, cosa vuoi che sia un po’ di cacca!

4 Se mi scappa la pipi’? Vedi sopra, non accadrebbe nulla di cosi’ grave anche se durante l’espulsione tutte le funzioni che esulano dalla circolazione e respirare sono in stand-by, persino il cervello !

5 Posso fare l’amore con mio marito in gravidanza/vicino al parto? Anche qui, sempre tante domande velate, mezze dette e risposte vaghe. Ohibo, ma come mai siamo in attesa? Un motivo ci sara’! Io sono dell’idea che se tutto procede bene, in modo sano, regolare, sereno e fisiologico, la regola che vale e’ che quello che fa star bene la mamma fa star bene anche il piccino. Quindi, perche’ no? Nei giorni precendeti la nascita un incontro intimo potrebbe anche alzare le probabilita’ di iniziare un trvaglio. Qualche volta le ostetriche all’apertura della cartella ti salutano dicendo: datevi da fare!?! Quindi? Io dire che non ci sia nulla in contrario.

Questo post sara’ e verra’ modificato man mano che avro’ in mente dei miti di sfatare, delle domande che anche io mi ero fatta al momento “X” e alle quali non avevo trovato risposta!

Se avete qualcosa da suggerire benvenga! A presto!

punto-interrogativo

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10 thoughts on “Il parto: miti da sfatare e domande poco “pudiche” . Bah, sara’!

  1. Si, in effetti le domande che una donna si pone sono tante e spesso non si ha risposta da nessuno semplicemente perché non ci si attenta a chiedere…quindi ben venga la tua lista!

  2. Adoro leggerti!!! E continuo a trovare il tuo blog utile, onesto, prezioso!

    Approvo in toto quanto hai scritto, sento solo la voglia di aggiungere qualcosa:
    1. Depilatevi dove volete, come vi fa sentire meglio, è un appuntamento importante ed è bello andare come VOI preferite.
    2. Nei miei primi due parti il rischio/timore di un cesareo mi aveva impedito di mangiare. Poco prima del mio terzo parto avevo incontrato via web doula mammerri e con grande fiducia ho affrontato il parto concedendomi, finalmente, la libertà di mangiare. Prima delle magiche spinte che porteranno alla nascita della vostra meraviglia io consiglio caramelle al miele. Ci vuole un sacco di energia per incontrare il nostro piccolo ; )
    3. Aggiungo: Santa cacca sia! permette di fare un po’ di spazio per la discesa del bimbo.
    4. Concordo sullo stand by nella fase espulsiva, durante il Travaglio io sono andata spesso in bagno per far pipì, ne sentivo proprio il bisogno (così potevo staccarmi dal monitoraggio continuo che mi hanno fatto e che non sono stata in grado di rifiutare)
    5. È anche fortemente raccomandato quando si sta superando la data presunta del parto. Vogliamo paragonare la somministrazione di prostaglandine sintetiche in ospedale con un dolce incontro amoroso?

    Cosa aggiungere? Buon parto a tutte!!!!!

  3. la cacca sopratutto è un tabu’ enorme… certo che se si potesse partorire sempre nell’ambiente più intimo possibile, forse non lo sarebbe, forse se nel nostro immaginario di donne il parto non corrispondesse a gambe sulle staffe, patata al vento e gruppi di persone in gita turitica per guardare e toccare. forse 🙂

    grazie per essere passata da me!

    sara- a caccia di vento.

    1. L’immaginario qualche volta, purtroppo di trasforma in realta’, troppa gente, troppi ricami mentali, troppe cose tramandate di bocca in bocca ma in modo sbagliato, gonfiando, ingigantendo. Grazie a te! e a presto!

  4. Tutte pertinenti! Ed è proprio così, non ci si attenta a chiedere… Altro argomento tabù sono le “urla” o vocalizzi, come preferisco chiamarli io e come un buon corso pre-parto yoga può insegnarci. Si ondeggia tra le fan del parto in sordina e quelle del parto straurlato! Per me è stato importante imparare a canaIizzare l’energia per cosi dire “vocalmente” ed il ricordo più bello che ho del mio terzo ed ultimo parto 10 mesi fa è la mia voce che chiama il nome di mio figlio quasi in preghiera: un momento veramente mistico, le contrazioni scatenate da uno speciale massaggio alla schiena fatto dalla mia speciale ostetrica dalla quale ho rifiutato l’ossitoccina e della quale mi son fidata quando mi ha suggerito questo metodo alternativo! Eccome se ha funzionato, si è scatenata una mareggiata dentro di me e le contrazioni erano onde sempre più in burrasca, ma che bella la quiete alla fine di tutto! Lo rifarei ancora ed ancora se l’etá e i portafogli non me lo impedissero ahimè….

  5. Mi ritrovo nelle parole di Sarah, il mio terzo Travaglio affrontato chiamando la mia bambina per nome, comunicando con lei e sapendo che insieme ce l’avremmo fatta. In silenzio, invece, mi ripetevo “un comandante non abbandona mai la propria nave” (Leboyer insegna) e la cosa comica sapete quale è? Questa bellissima frase mi faceva venire in mente anche Schettino e il suo comportamento… Motivo in più per non voler abbandonare la mia nave con il mio prezioso equipaggio.

    1. Come diveco a sarah, il ripetere frasi con cadenza fissa e’ volersi calare in una sorta di situazione idilliaca, ripetendo un mantra proprio che aiuta e da enorme forza emotiva, ma non solo! Francesca, l ostetrica e doula che mi ha seguito entrambe le volte, a meta’ travaglio ha esordito dicendomi: ora a questo bimbo gli cantiamo la ninna nanna, e cosi’ ho fatto. dolcezza infinita.

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