Portare i bambini: vivere vicini

Come in tanti ormai gia’ sanno, adoro sentire un corpicino attaccato al mio. Mi piace “scarrozzarmi le creature”, me li tengo vicini, all’altezza giusta per poter far vedere a loro cio’ che vedo io, per interagire per sorridere vicini e per essere in sintonia perfetta.

Tanti sono i benefici del portare elencati ormai in ogni dove ma in molti si affacciano alla fascia con un’aspettativa ben precisa: quando mi serve che smetta di urlare la uso, poi quando e’ bello che tranquillo puo’ anche star da solo. Si, beh, dipende dai punti di vista. La fascia, o altri supporti in questione, sono si’ un mezzo di trasporto, ma sono anche secondo me un buon modo per accompagnare durante la crescita genitori e figli.

Beh, se vorrete sapere nello specifico cosa ne penso potete leggere questo articolo che ho scritto proprio qualche giorno fa.

Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate del portare, come lo vedere e cosa potrebbe darvi o vi da!

Un abbraccio e buona lettura!

623597_1248647737_1080432031_n

 

Annunci

8 thoughts on “Portare i bambini: vivere vicini

  1. Ciao, ti leggo sempre con tanto interesse perchè mi porti punti di vista molto lontani dai miei, o per dirla meglio, descrivi quello che vorrei ma non oso…

    Io ho portato la prima moltissimo nel marsupio (un ‘moltissimo’ il mio molto diverso dal tuo, diciamo che la portavo perchè lì stava buona), la seconda solo la notte quando aveva difficoltà a dormire, di giorno stava ‘buona’ ovunque, quindi non l’ho portata più di tanto. I miei timori nell’uso di fasce e marsupi sono legati più che altro al momento del distacco… il bambino come vive il rientro al lavoro di mamma koala? Una mamma che sa che dopo 8 mesi dovrà rientrare al lavoro (7 ore fuori casa fino all’anno, 10 dopo l’anno) può permettersi, finchè è a casa, di concedersi le gioie della vicinanza, o rischia poi di rendere più traumatico il distacco?

    Inoltre, come si fa con il secondo? Basta che prenda un attimo in braccio la piccola che la grande (3 anni) inizi a chiedermi di mettere giù la sorella e prendere lei (‘La metti lì…’ mi diceva indicando la sdraietta). Tu come hai fatto?

    E poi i bimbi crescono, diventano più pesanti, ma vogliono sempre essere portati. La mia grande mi chiede ancora tantissimo il contatto, vuole essere presa su. Il papà non si tira mai indietro, ce l’ha sempre in braccio, per me è fisicamente più difficile. L’ultimo mese della mia seconda gravidanza l’ho passato con le stampelle… la mia dottoressa dice che la scialtalgia mi era venuta perchè avevo portato troppo in braccio la mia bimba, sarà vero? Chissà.

    Questi i miei dubbi. Per il resto che dire, avere le mie piccole nel marsupio o nella fascia è sempre stato per me bellissimo, un momento di pura beatitudine 🙂 Così come portarmele nel letto… E’ stupendo averli vicino stupendo sentire il loro calore e la loro infantile fiducia nell’amore della mamma 🙂 E’ anche stupendo, almeno per me che amo le loro piccole conquiste di indipendenza, vederle correre felici lontane da me. L’importante è che siano felici…

    Un bacio,
    Rossella

    1. Ciao Rossella, e io leggo sempre con piacere te! Scrivi benissimo e mi presenti sempre un punto di vista speciale. Hai detto bene, l’importante e’ che siano felici.
      Io ho studiato, mi sono laureata in ingegneria e due mesi dopo la laurea mi sono sposata ( evento che avevamo gia’ pianificato da un po’, detta cosi’ sembra che ci siamo precipitati). La nostra e la mia priorita’ era la famiglia, o meglio, onorare la famiglia e i si che quel giorno avevamo detto davanti a Dio. Beh, siamo stati fortunati, Arianna e’ arrivata subito. Ma mentre io mi cimentavo tra pancione e piano del parto le mie ex colleghe di studi intraprendevano i primi lavori. Ho avuto la mia bimba e me la son coccolata senza ritegno. Poi un giorno ho iniziato a sentire l’esigenza di qualcosa di mio, di un lavoro. Ho cercato, un incarico importante e’ arrivato. Sono andata. Lavoravo ad 80 km da casa, partivo alle 5 ,15 dopo averla allattata l’ultima volta, alle 6 ero in ufficio, lavoravo senza pause per poter arrivare a casa nel momento della “mammite” e per la poppata “fresca” (il latte tirato era per la mattina). Al pomeriggio sempre con lei stretta a me e tutto il tempo in cui potevo ero per lei. Ma ho iniziato a capire che non ero serena. Ho cambiato lavoro, vicino casa. Due minuti da casa, potevo tornare a prazo ed allattare, potevo essere in casa due minuti dopo le 5 di sera. Ma non ero serena lo stesso. Sono rimasta incinta del secondo che abbiamo accolto con grande gioia e mi hanno risparmiato la fatica e il peso di dire “mi licenzio” perche’ lo hanno fatto loro! un pancione e’ sempre scomodo! 😉 I miei hanno 16 mesi di differenza e credimi, la grande quando e’ nato tommaso era davvero piccola (gioco di parole). Che faccio? Lo portavo ugualmente, se Arianna voleva me mettevo il piccolo un attimo giu, prendevo lei, poi di nuovo cambio, oppure tutti e due addosso come faccio anche adesso per fare le scale a salire e scendere. Non che non riesca da sola ma vuole farle come il fratello. Ho 4 rampe di scale ripide e di legno ma che devo fare? Me li prendo in braccio tutti e due! Faccio fatica, si. Mi bagno di sudore, ma come dire di no? Faccio quello che posso e mi spremo fino all’ultima energia ma lo faccio. Camminiamo per strada, se si stanca e uno e’ in fascia, prendo anche l’altro. Faccio fatica? Si. Loro sono felici? Molto.
      Io credo che la vera fatica con due figli piccoli sia appunto nel non far mancare niente a nessuno dei due a livello affettivo e di contatto perche’ le braccia sono due, la schiena una e il fiato spesso e’ corto. Ma faccio del mio meglio e li vedo sereni.
      il distacco invece per me e’ un tasto dolente nel senso che io mi sento una privilegiata: poter stare con i bimbi mi ha reso felice e mi rende serena tutt’ora. il piccolo senza di me avrebbe fatto pianti ininterrotti per ore e ore e questo mi avrebbe straziato. credo pero’ che l’uso della fascia e il portare trasmetta sentimenti e sensazioni pure, che i piccoli colgono. Portandoli nei primi mesi di vita con la consapevolezza di distribuire in modo diverso i momenti di contatto di li a qualche mese puo’ far sentire mamma e bimbo molto sereni e quindi non in panico da allontanamento. il rassicurare quando ce n’e’ bisogno porta a non aver paure dopo, a sentirsi piu’ forti e sicuri di se’
      Un grande abbraccio e grazie mille!

      ps: se la sciatalgia ti e’ venuta per aver portato in braccio tua figlia mi preoccupo, chissa’ cosa mi verra’ dopo aver trasportato per almeno 4 volte al giorno 30 chili in piu’ addosso su e giu per le scale! 😉

  2. Ciao… sono di nuovo qui per un consiglio, e approfitto della tua disponibilità. Piano piano arriva il caldo e finalmente si va al parco. Me le carico entrambe sulla bici, una davanti e una dietro, e viaaaaaaaa… Arrivati là però sono un pò in difficoltà: la grande sembra una scheggia impazzita, corre di qua e di là, vuole essere messa sull’altalena, spinta, vuole giocare. E io ho Arianna, quasi un anno, 9 kg abbondanti di peso, in braccio… Il marsupio è troppo ingombrante da portarsi dietro, ma soprattutto… chi ce la fa più a portarla sul davanti fronte mondo??? Insomma, tra 3 mesi compio 40 anni, non sono una forte ragazzina come te!!! Guardando di qua e di là l’idea che mi è venuta è portarla sulla schiena, e ho pensato al mei tai. Ne ho trovato uno usato e lo sto per prendere, costa poco quindi al limite ho buttato pochi soldi. L’unico dubbio che ho è che vorrei poterla mettere e togliere in autonomia; quindi… arrivo al parco e la metto, la tolgo per un giretto in altalena, la rimetto, la tolgo per tornare sulla bici. Ci posso riuscire? O rischio di fare una frittata di bimba davanti a folle di testimoni???

    Grazie milla, un abbraccio,
    Rossella

    1. ciao rossella, scusami tanto ma ho avuto parecchie cose da sistemare, un trasloco non passa inosservato! secondo me puoi risucirci benissimo senza problemi, magari aiutandoti con le panchine del parchetto o con i tavoli da pic nic se ci sono. tutto puo’ servire, basta avere fiducia in se stesse e provare, stai serena, la tua piccola lo sentira’ e tu potrai passeggiare e far giocare tutte e due allegramente aiutandoti con il mei tai! un bellissimo modo per stare insieme!

  3. Non sapevo che avessi traslocato 🙂 Mei tai preso… prima che arrivasse avevo guardato un pò di video su come caricarli, e così al primo tentativo me la sono messa sulla schiena, da sola, senza problemi. Una rivelazione… adesso sono qui che mi maledico per non aver scoperto prima i vantaggi del portare! Riesco a preparare la cena cullando la mia cucciola sulla schiena, che un pò osserva (sporgendosi a destra e a sinistra) e un pò se la dorme. Ho caricato anche la grande e i suoi 15 kg erano molto più sopportabili di quando la porto in braccio 🙂 Presa dall’entusiasmo ho comprato anche una ring (sempre usata… credo molto nel riuso nel mondo degli accessori per i bimbi, abbiamo preso anche il trio usato!), è arrivata ieri ed è una favola! Lei ci sta benissimo, me la metto sul fianco 🙂

    Grazie mille,
    Rossella

  4. Chiaccherando con una mamma su MAD, ho scoperto che tu produci mei tai e fasce… in effetti c’è la pagina sul blog, però non funziona 😦 Che brava che sei!

    Ciao,
    Rossella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...