Ragadi dopo 15 mesi di poppate, ma che devo fare, mi (ci) piace e si procede!

Le ragadi dopo 15 mesi di allattamento? Si, ragadi. Le poppata sono raddoppiate. Eh? Non dovrebbero calare? No, sono raddoppiate, e la notte non si dorme se non attaccati al seno. Tutto questo mette a dura prova fisico e pazienza che statisticamente il piu’ delle volte, per un calcolo statistico del cavolo e spannometrico, viene mandata elegantemente ai porci e si chiude baracca e burattini. Un allattamento difficile in partenza, con poi un bel segnale di ripresa e un procedere efficace. Tutto continua nel migliore dei modi e si dilunga oltre la soglia dei canonici “sei mesi al massimo altrimenti diventi una mucca davvero” (che ti rendono molto fiera). Ma adesso, a 15 mesi, di punto in bianco no eh? Non lo posso accettare di certo. Bene, che fo? Tante mani alzate: ecco grazie, “si mi dica” “lascialo li che hai i denti”, “mmmmmmmm (penso), mi dica lei” “lascia perdere che ormani ha i baffi e fa la pipi’ in piedi” “mmmmmmmmmm (ripenso)” “altri esperti?”

Beh, ho tutto quello che mi serve, posso acquistare, posso dosare, posso scaldare e somministrare, cosa aspetto? Potrei farlo, si, eccome. E forse dovrei per rispettare il mio corpo un po’ di piu’, per avere meno occhiaie la mattina e per avere piu’ capelli in testa che mentre si poppa chissa’ perche’ diventano il gioco preferito da estirpare. Potrei.

Ma cosa succederebbe? Cosa accadrebbe al noi che si é formato e che é cresciuto fino ad adesso? Come potrei?Ma chi me lo fa fare? La coscienza? Una voglia? Una onesta e sincera ricerca di uno spazio condiviso e non piu’ esclusivo, una sana voglia di lasciarti dietro le spalle per almeno un momento il casino di sentire il cotone appiccicarsi ai tagli dolenti? Beh forse si, tutto cio’ ha un senso, ma non razionale, una spiegazione semplice lineare e coincisa. Sentirsi bene la risposta. Quindi provi, tenti, crescera’ lo stesso.  E i cori: “non é piu’ un bisogno, non fai il suo bene”.

Ma poniamo il caso che questi taglietti , che son venuti magari nemmeno a causa del piccolo roditore con il mal di pancia,  passino e svaniscano, come la si mette? Ti giri i pollici un pochino, senti una poppa dura, l’altra di piu’, ti metti di lato, esce il latte (come le pentole a pressione, se non vuoi scoppiare anche tu, la natura aiuta) e ti inzuppi. Ti parte anche una brutta sfilza di parole incrociate e gergalmente forbite (per modo di dire). Un’amarognolo in bocca che persiste come la calce sulle mani, ma io adesso non sono piu’ una mucca? ahhhhhhhhhhhh che liberazione! Ehmbe’, sti cavoli! Vieni qui piccolo mio, la mamma te lo da! E cedi davanti ai buoni propositi di nuova vita come un pischello davanti alla marmellata.

Senti, se non faccio il suo bene, come si dice in piccionaia, penso a fare il mio. Piace a me, allora?! Si, mi piace. Allusioni?No ,e poi che te frega, piace a me mica a lui!

(ma ragadi per favore, fate un due tre passi piu’ in la’)

 

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7 thoughts on “Ragadi dopo 15 mesi di poppate, ma che devo fare, mi (ci) piace e si procede!

  1. Presente! Ragadi con ingorgo e quasi mastite a 19 mesi di allattamento! Un dolore!!! Eppure siamo ancora qui a tre anni e due mesi!
    Al tuo elenco aggiungerei anche i nei che tanto piace a mio figlio grattare durante il momento della “ciuccia”.
    Molto carino il tuo articolo!
    Anche a me piace (e pure ad Andrea!).
    E quando la sera prima di andare a dormire abbiamo il nostro momento di ciuccia e carezze, tutto il resto del mondo, quello che è così “interessato” al nostro allattamento “prolungato”, svanisce. Chi parla a vanvera difficilmente ha provato certe sensazioni. E se non è “nutrimento” questo….

  2. quello di prima era ovviamente un errore….
    Dopo oltre 100 mesi di allattamento e tre figli “svezzati” (brutta parola) al momento giusto per noi, posso dire che rispettare i tempi della mamma e del bambino può solo rendere l’esperienza dell’allattamento più gratificante e più completa. Affrontare anche i momenti difficili e andare avanti è importante perchè quando si hanno dei figli (parto, allattamento,educazione…) è normale fare fatica,e delle volte aver voglia di mollare tutto!
    Il seno e,in particolare, il capezzolo sono gli organi di comunicazione tra madre e bambino.Quando siamo stanche,siamo un po’ giù di morale o abbiamo voglia di “prendere un poco le distanze” dai nostri figli possono emergere problemi di allattamento anche ad, allattamento più che avviato. Secondo me, per qualche strano meccanismo mentale diamo il seno ma qualcosa ci spinge a “tirarci indietro” e ZAC,a causa di un attacco scorretto, arrivano la ragade,l’ingorgo o anche peggio…
    Smettere nel momento di crisi ci farà ricordare solo le difficoltà,proseguire ci farà,molto probabilmente,sentire più competenti!!

    PS E poi,dai,a 15 mesi non hai neanche iniziato!!

    1. ESATTO! perfettamente in accordo con te Chiara! E’ proprio cosi’, come allattare con le ragadi, la paura prima di offrire il seno ci fa irrigidire ed ecco che il piccolo non si attacca, si sposta, inizia a muoversi e staccarsi, ed ecco che il male aumenta e la ragade invece di essere vissuta come un evento passeggero e “curabile” nonche’ assolutamente affrontabile, peggiora! E li in tante, purtroppo, gettano la spugna! Nel mio piccolo posso dire che con due figli, allattando tandem (la grande ha trenta4 mesi) ancora entrambi, qualche bel taglietto é venuto, andato, rivenuto e riandato! ma la storia é ancora lunga! quindi grazie del post e del bell’augurio!!!!! 🙂

  3. Ho avuto le ragadi con tutte e due all’inizio. Conosco il dolore, ricordo che quando si attaccavano mi dovevo concentrare per evitare di stringerle tale era il male. Ma vorrei tanto allattare ancora, anche con le ragadi 😦 Quel momento intimo così avvolgente… le coccole che facevo con la mano libera, quella che adesso è occupata a sostenere il bibe 😦 Pazienza, la coccolo con la bocca, me la bacio tutta… Forza tieni duro!!! Le ragadi passano 🙂

  4. fai bene a continuare se te la senti. ormai è risaputo che il latte materno fa solo che bene. alla crescita non solo fisica del piccolino ma anche alla sua autostima. direi che ti può aiutare a risolvere le ragadi e il dolore che provocano usare dei reggiseni in tessuto dermasilk. sono ottimi perchè risolvono il problema da subito. W le mamme e i lattanti!

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