Tanto prima o poi ce tocca (ma anche no)

Chissa’ perché quando c’é di mezzo una donna con il seno scoperto le teste iniziano a ruotare, vorticosamente, freneticamente, senza motivo, ragione o senso che sia.

Tanti sguardi incrociati che sbirciano di qua e di la. Un topless da paura in riva al mare fa aizzare bollenti spiriti ormai assopiti o bruciare di invidia coetanee meno dotate, o piu’ pudiche. Passeggiano fra gli ombrelloni qua e la senza dare poi troppo nell’occhio, un filo interdentale fra le chiappe che non lascia neanche spazio all’immaginazione dato che piu’ scoperto di cosi’ é impossibile risucire a fare.

Eppure, quelle che tutti quanti ormai chiamano tette o zinne o pere o poppe che siano restano talvolta praticamente inosservate. Ormai pubblicita’, film, giornali e media trasmettono capezzoli come se piovessero e mettono in bella mostra le grazie femminili svendendo il senso del pudore con ogni tre per due.

Quasi un certo senso di imbarazzo aleggia fra chi guarda e si sente sfiorato pesantemente da immagini e messaggi discriminatori, classificatori e sicuramente molto molto troppo espliciti. Ma anche qui ci si fa l’abitudine. I primi tempi per me, antidiluviana, in cui andava in scena il Bagaglino, bisognava aver a portata di mano libri e cuscini per tappare gli occhi a noi piccini dopo le pose osé della Valeriona nazionale che mostrava chili e chili di carne ballonzolante senza alcunché di ritegno. Ma anche a questo ci si fa l’abitudine.

Quello che invece non sembra mai passar di moda é il leggero e punzecchiante fastidio da parte di chi non ricorda forse di essere stato piccino lui stesso ed attaccato al seno della madre.

Scene apocalittiche, madri che sono costrette a spostarsi dal tavolino del bar perche’ scoprono un centimetro di pelle e nutrono il figlioletto affamato, altre che vengono fatte sloggiare dal bordo piscina al prato per allattare, per non parlare poi di chi cortesemente viene invitata a rivestirsi (prego?) e allontanarsi.

Un sacco di balle, frottole e scuse per giustifcarsi: non é consono al luogo, non a tutti i presenti puo’ risultare un gesto indifferente, non é igienico, non non non. Un rituale al quale spesso gli opertatori sono obbligati ad attenersi per un’ignoranza del codice etico o ancor di piu’ delle normali leggi naturali. Un codice non scritto magari ma molto molto sottile che di certo non vieta ad un piccolo di nutrirsi dell’alimento di cui ha piu’ bisogno al mondo.
Jade, diventata madre dopo una mastectomia totale ha scelto di allattare il proprio figlio porgendo il biberon a seno scoperto dicendo che questo la faceva sentire piu’ vicina a suo figlio. commenti vari ed eventuali, situazioni molto imbarazzanti ed emozioni non pervenute da un pubblico troppo spesso gretto ed ignorante.

Si ricerca con il lanternino un bricioli di malizia anche dove in realta’ non se ne puo’ trovare nemmeno un briciolo. “Sono scene provocanti” Ma de che? Ci siamo che in questi casi il problema non é mica di chi agisce, ma di chi guarda??

Tutti di prodigano per la liberta’ di diritti vari ed eventuali, per i matrimoni misti, per le unioni di fatto per tanti tanti altri accenni all’evoluzione sociale buoni e giusti. Ce ne fossero. Eppure un tabu’ cosi’ semplice da rivedere sembra proprio un osso duro. Boh, ma a me sembra cosi’ lineare come cosa, molto semplice, diretta, pulita, e soprattuto lontana dall’essere annoverata nella lista dei gesti non casti e di disturbo pubblico.

Auguro una sportina di cavoli propri a tanti, piu’ pressione arteriosa decente per tutti e meno calcoli e gastriti a  molti. Eppoi per quanto mi riguarda: buona settimana dell’allattamento a tutte.

ps: se proprio vogliamo farci una chiacchieratina a proposito di tette parliamo delle ottantenni in spiaggia con orecchie de cocker a striscia’ la sabbia?

ok, basta cosi’, tanto prima o poi ce tocca (ma anche no)

BACIallattamento

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3 thoughts on “Tanto prima o poi ce tocca (ma anche no)

  1. Devo dire che anche a me irrita non poco dovermi nascondere per allattare mio figlio o soffocarlo sotto al lenzuolino perché “sta male” far vedere il seno per farlo poppare. Me ne sono spesso sbattuta altamente di questa “educazione” ipocrita, quand’era ora tiravo fuori le mie dolcissime ( per lui ovvio) tette e guai se qualcuno si fosse mai permesso di dirmi qualcosa!
    Con che diritto poi? Con che faccia? Io nn posso dar da mangiare a mio figlio ma il mignottone di turno può girare a tette e culo scoperti???e no eh!!
    Buona settimana dell’allattamento anche a te, baci!
    P.s: sai che ti dico? Visto che da tanto fastidio io, per rincarare la dose, faccio un post sul mio blog con una bellissima foto del mio bimbo con in bocca la tetta, tiè!!!

  2. per me è solo ipocrisia perbenismo viviamo in un mondo dove si vede di tutto e di più e vogliamo guardare storto una cosa che più dolce non esiste cosa c”e di più bello ??Una mamma che allatta il suo bimbo la cosa più naturale di questo mondo Io sono anziana ma ho allattato 3 figli e quando era ora di Pappa non ho mai guardato dove fossi se dava fastidio .Per me contava solo il mio bimbo chi si scandalizzava poteva girarsi da una altra parte io non mi sono mai vergognata Anzi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Sono appena tornata a casa da una breve vacanza con marito e il nostro bimbo che naturalmente durante le nostre passeggiate o soste al lago avanzava i suoi diritti…non mi sono mai sentita meglio! Poter stringere tra le braccia il mio cucciolo ed allattarlo e’ la sensazione più bella del mondo e,dico la verità, non mi sono neanche accorta di quelli che mi giravano attorno! Se poi per qualcuno questo gesto d’amore rappresenta un problema…beh, c’è tanto spazio…che si sposti pure!

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