Guido, ti prego, vieni a colazione.

Rimbalzano di qua e di la commenti e opinini a proposito dei commenti di G.Barilla sulle coppie Omosessuali. A quanto pare, senza che nessuno gliel’abbia chiesto (se le suona e se le canta) ci ha tenuto a dare in pubblico la comunicazione che mai utilizzera’ coppie gay nei suoi spot promozionali e pubblicitari perché LORO sono per la famiglia tradizionale.

Ma, non mi torna una cosuccia.

La famiglia tradizionale é quella dove tutti al mattino sono vestiti di bianco, profumano di lavanda e hanno l’alito profumato?

E’ quella dove mamma arriva in cucina e schioccando le dita i folletti le apparecchiano la tavola con le delizia che Banderas le ha preparato la sera prima?Immagine-da-copertina-1

E’ quella dove la prima cosa che fai appena apri gli occhi é baciare tuo marito appassionatamente, dove i tuoi figli si svegliano lentamente, senza urlare “mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa” due ore prima della sveglia? E’ per caso anche quella dove la colazione la si fa tutti seduti attorno ad un tavolo imbandito ridendo insieme e scherzando, ovviamente gia’ tutti vestiti e con gli zainetti pronti per la scuola con tanto di merende (eh si Antonio si fa davvero in quattro per impastare!, non scherziamo!).

Ma si, é proprio lei! E’ questa la famiglia TRADIZIONALE a cui fa riferimento Guido! Scema io che non c’ero arrivata. Ma sai, in casa mia quando mi svegliano alle 4 del mattino per una tosse che mi martella il cervello dalle 23 della sera prima, poi non riesco piu’ a dormire, e le 6 sono vicine, MOLTO. Beh li, se posso, io resto a letto, sempre se i piccoli dormono. Il marito dotato di braccia e gambe che sa usare degnamente si prepara la colazione e perché no mette avanti anche per me. Questo nel caso “mi sono addormentata a sasso da dieci minuti”. Nel caso invece in cui sono arzilla preparo io, magari apparecchio la sera, e non mi sento una casalingazza (l’azza lo aggiungo io) sfruttata o stereotipata, come dice la Boldrini, lo faccio e mi piace. Poi ovvio, nel mezzo scatto duecento foto, le piazzo su Instagram e magari anche su Facebook, metto i muffin uno sopra l’altro per il blog e scrivo le ricette, ma va bhe, mi piace e basta. Ho anche fatto razzia di piatti fighi a Maison du Monde, che volete.

A casa mia quando i bambini si sono alzati la parola dico in LOOP continuo é il DAI. Ho contratto e ritirato al massimo ogni frase “dai che arriviamo tardi, che c’é piu’ traffico, che papa’ deve scappare, dai che sta inziando a piovere forte…” é rimasto solo Dai. Efficace, dritto al segno.

A casa mia ci si vuole bene a prescindere dalle brioches calde di Antoniuccio, a prescindere dalla ruota del mulino che gira.

A casa mia, fuori Italia, la pasta vuol dire “Italia” vuol dire che siamo italiano e tali rimaniamo, senza dover mangiare cavoletti a merenda e zuppe in tazza.

Quindi, anche se prima di lavarsi i denti siamo tutti offLimits, ci si vuole bene lo stesso, anche se non siamo vestiti di tutto punto, se rimaniamo in pigiama fino all’ultimo secondo e se a volte mi faccio il rigo di eyeliner seduta sul wc. Chiaro? (provateci)

Ora, che legga tutte ste pappardelle da chi dice che la famiglia TRADIZIONALE é quella che sponsorizza LUI non puo’ che farmi sorridere, ironicamente, ovvio. E’ come cadere di culo, suvvia, tutto molto prevedibile, cosa vi aspettavate, perle di saggezza?

Pero’, vorrei invitarlo a colazione da noi Guido.

Dai, Guidino, vieni, poi ti faccio a tradimento la pasta del Carrefour! Vieni dai che c’ho pure la radiolina antidiluviana!

 

Per chi volesse saperne di piu’ consiglio questo articolo

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8 thoughts on “Guido, ti prego, vieni a colazione.

  1. Hai troppo ragione..anche in casa mia é cosí! E per fortuna,perché significa che le nostre case profumano di bimbi e geniunità! E poi quando leggo i tuoi articoli mi scappa troppo da ridere…grande!!!

  2. Dai Enrica che la tua è la famiglia felice e normale Tutto quello che succede non è costruito per la facciata ma
    è realtà di tutti i giorni

  3. Ahahah! Cmq quello che mi sono sempre chiesta io è a che ora si devono alzare al mattino x avere il sole splendente che illumina d’immenso la cucina… Non so voi, ma quando facciamo colazione noi, ho i lampioncini del giardino che non si sono ancora spenti!!

    1. esatto! io ho un lampione che fa una luce rosso arancione orribile, sembriamo marziani tutti rossicci in faccia…. faranno colazione alle 11,30, sai Antonio deve pur sfornare! Diamogli tempo!

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