Ma si, le sequoie d’autunno riparano

Alla base direi che no, non sono d’accordo, ma anche un pochino piu’ in superficie, ma anche proprio a galla, oh, non sono d’accordo.

Presupponendo che io:

1 sia alta un metro e settanta almeno (utopia relativa)

2 avessi otto donne delle pulizie (una per i piatti, una per i pavimenti, una per i panni, una ancora per i vetri, un’altra per il cibo, una per sistemare, una per stirare e un’ultima per spolverare)

3 fossi bionda e con la risata isterica, abbia un tatutaggio sul braccio come filo high-tension per mucche

4 fossi attorniata da cinque baby-sitter, una per il mattino, una per il mezzodi’, una per il pomeriggio, una per la sera, una per la notte e una di riserva per quando le altre son malate

5 avessi autisti, il portafoglio che rutta biglietti violacei e un personal trainer sempre dietro le chiappette (sode)

6 Lavorassi in tv, con i piedi sotto un bancone dove ogni tanto passano pettorali abbronzati o vestitini succinti

Non sarei io, ovvio, ma sicuramente oggi mi sentirei fiera di aver dimostrato alla classe femminile italica che “la maternita’ non é una malattia”.

L’abisso, un buco nero, profondo, molto cordoglio per la perdita dell’unica sinapsi attiva.

Ha scoperto l’uovo sodo. Lasciatela gioire.

Una cosa mi sfugge: premettendo che solo se hai un codazzo lungo un chilometro puoi permetterti di avere visite frequenti, di truccarti il mattino, di non avere le occhiaie, di avere sempre il sorriso e tempo libero, e tutto questo, a due giorni dal parto!!!!!????? Ma ca__o! Cioé a chi troppo e a chi niente! No dico, un equilibrio, un’equita’ di mezzi, piu’ o meno. Mica per forza devo avere diciotto persone che suonano al campanello al maggiordomo ogni giorno, ma qualcuno che mi massaggia le tempie al mattino non sarebbe poi male, e se poi penso ai tempi in cui ne avevo una di sedici mesi e uno appena nato…beh si ci sarebbe stato benissimo.

Pero’, sai alla fine cosa c’é? Che io, a dirla vera, non la considero proprio per niente una vita privilegiata questa.

Ho tanti bei ricordi, tanti momenti intensi, fatta di tanta vicinanza e tante coccole, di una simbiosi quotidiana che non é durata due giorni, anzi uno e mezzo. Sempre insieme per conoscerci, per stare uniti, per capire come siamo e dove andiamo, ma insieme.

E invece,oggi tra forum e blog vari uno stuolo di “oooooooooooooo” “se toccasse a meeeeeeeeeeee” “magariiiiiiiiiiiii” “miiiiiiiiiiiiiiiii”

….. ma de che?

Vi piacerebbe tornare a casa la sera e non aver vissuto un cavolo di quelli che sono i primi giorni di vita di vostro figlio, e i vostri primi giorni da mamma? Mica bazzecole.

Cheppoi, ma chi l’ha obbligata questa qui, é ai lavori forzati per caso? Non si puo’ permettere di non lavorare per un po’  (povera, guadagna poco) ed usufruire della maternita’ che peraltro é un suo diritto? (liberi professionisti o no, comunque c’é una tutela minima). Eh, no, no no no, no di certo, la paladina dei cani labrador si erge a salvatrice delle puerpere dimostrando a tutte che si puo’ essere al Top, immediatamente, senza perdere un attimo. Ma chi gliel’ha chiesto? Un messaggio che a parer mio nessuno ha recepito del modo corretto (se mai esistesse).

Buona nascita dice niente come termine?

Eh no perché qui ormai se ne fa una questione di specie, se sei figa e ti accoppi con migliardari puoi permetterti di essere definita super, se invece sei una madre normale, a giorni rugbista e altri majorette, se sei fiera dei tuoi peli sui polpacci e ti tira il sedere truccarti alle sette e mezza non vali un calzino spaiato. No, dico. Questa

A questo punto: fiera delle sequoie sotto il ginocchio (when the priorities are others), se no poi il marito grugnisce!

Erri

 

 

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8 thoughts on “Ma si, le sequoie d’autunno riparano

  1. ho sentito da alcune persone di questa cosa…e a dire il vero mi ha fatto pena prima di tutto la creatura e poi lei…buona nascita? certo che le dirà qualcosa e penserà che sia quella che ha fatto lei…tornando alla vita “normale” immediatamente…bellissimo post, condivido a pieno il tuo pensiero. ciao

  2. io vorrei chi facesse i lavori di casa per poter stare di più con mio figlio, nonostante io lavori e pure parecchio, ma quando le prendo dal nido è una gioia vederlo illuminarsi e dire mamma con quel tono così dolce! e mi piace anche quando mi fa arrabbiare che mi colora il divano con i pennarelli, bhé lì una colf che mi sfodera il divano appena vado a letto e me lo fa ritrovare pulito per giocarci ancora con mio figlio mi piacerebbe! ma per mio figlio ci siamo solo io e il suo papà

  3. A lei, un giorno, probabilmente rimarrà il rimpianto di non esserci stata, a noi imperfette, pelose e struccate rimarrà la grande gioia e l’immensa soddisfazione di aver contribuito a formare una nuova vita giorno dopo giorno senza mai risparmiarci! Grosse bises Simo

  4. Tipo che io quando sono rientrata al lavoro ho pianto, ma tutte le mattine eh, per mesi.E aveva 9 mesi. E facevo 3 ore. E stava a casa beato coi nonni. Boh. La tata non l’avrei voluta manco a tirarmela dietro.

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