Quelle mamme felici di esserlo.

 

Ah, ma allora é recidiva!

Chiara, suvvia, mi faccia ridere una volta tanto. Mica sempre, che poi ci si scompiscia il trucco, ma una volta ogni tanto si pero’!

Che barba e che noia che noia e che barba… poi sempre le solite cose: “…donne perfette, mamme imperfette, donne rincoglionite per i figli, madri alla ricerca di loro stesse, quel che é normale per te non lo é per me e blablabla” Due palle grosse una casa. (ups, oggi va cosi’)

Mi basta aver dato uno sguardo al titolo per avere gia’ chiaro in mente un concetto breve, semplice (si perché Chiara sicuramente pensera’ che io sia una mente tapina), diretto: Pensate cosa puo’ aver vissuto nella sua infanzia questa ragazza per scrivere come fa adesso, su temi che nemmeno la sfiorano concretamente poi!!!!

E’ lo stesso commento che mi sorge quando in pieno inverno passi con la macchina vicino alla rive del Po alle 8 di domenica mattina; un freddo che si gela e due uomini, soli, attenti e indaffarati. Muniti di stivali inguinali di plastica con tanto di bretelle, stanno con la canna da pesca in mano dentro l’acqua. Solo io penso che quei due poveri uomini possano avere l’inferno in casa? Va da sé che io possa anche sbagliarmi, ma se tanto mi da tanto…

Beh ma tornando a noi, a sopra, a lei, la futura mamma me ne frego d’Italia: la prego, mi creda, sia meno approsimativa e piu’ parsimoniosa con le parole. Non so se suo nonno gliel’ha mai insegnato ma a volte i giudizi feriscono piu’ delle spade. Mi creda, sia certa del fatto affermato prima di renderlo pubblico, in una vetrina poi come lei ha a disposizione; cerchi di ben contestualizzare l’argomento perché di donne colte che si dedicano alla famiglia ce ne sono a bizzeffe in Italia. Lo sa? E non si é colti solo per aver conseguito una laurea (alcuni poi quella da giornalista la sfruttano proprio male…bah…peccato), ma anche per esser ricchi e pieni di nozioni concrete, di saggezza, di compassione, di carita’ e di amore.

Non pensa che ci possano essere donne FELICI di mettere ogni santo giorno a disposizione della propria famiglia? Con tutte le difficolta’ e giramenti di balle del caso eh? (mica stiamo a pettinar le manguste Cit.)

Non pensa che avere figli e avere come obiettivo quello di crescerli al meglio possa essere sacrosanto? Non si faccia venire l’ansia se in Italia ci sono fior fiore di donne con la vocazione del sostegno tra madri e che GRATUITAMENTE impiegano parte del loro (poco) tempo libero per gestire ed organizzare gruppi di sostegno: all’allattamento al seno, post natali, di parola, confronto, sanitari ecc.

Non pensa che decidere (coscenziosamente) di accantonare una laurea, una probabile carriera in favore di qualcosa che si sente piu’ vicino e proprio, possa essere un gesto nobile, ponderato e voluto?

Io penso, e questa é soltanto la mia opinione, di aver incontrato tante mamme che lavorano e hanno figli felici, tante altre che un ufficio non ce l’hanno o se lo sono spostate in casa, ancora altre che si sono riadattate e reinventate creandosi un mestiere, mille altre ancora che ce la stanno mettendo tutta per riuscirci, infintite altre ancora che non hanno uno stipendio ma sono contente e serene nel mettersi a disposizione del nucleo famigliare, e lo fanno con il sorriso. Nessuna di questa é senza una vita propria. E su questo, mi creda, le do la piena certezza.

Ognuna di questa, vive giornate fin troppo vitali, schedulate nei minimi dettagli, chi andare a prendere, chi portare, cosa mettere avanti per cena, pranzo, fare spese ed adempiere a necessita’. Una miscela di incarichi grazie ai quali la macchina della famiglia procede grazie alla divisione dei compiti. In tutto questo ripeto, una donna puo’ ricavare tempo per la propria professione, per i propri hobby e interessi. Ma mi creda, lei che é ggggiovvine, baldanzosa e da giudizi affrettati: la serata o la vasca in centro cambiano di posizione nella lista delle priorita’ quando si ha una famiglia, diventano UTOPIA qualcosa a cui tendere ma che in fondo tralasci sempre volentieri per una serata ammucchiati a mangiar biscotti sul divano oppure per una scampagnata in bici. E ti senti molto piu’ appagata.

Poi, se vorra’, ci facciamo due chiacchiere leggere, cosi’, tra ingegnere (me tapina) e “giornalista”, giusto per dimostrarle (scientificamente eh?! Sono una persona seria!) cosa significa avere una vita da madre.

Poi, sentite, la forza delle donne é il multitasking: finisco di sbucciare la merenda ai bimbi e vado a metter su le castagne che stasera dopo il mio corso di fiammingo ce le mangiamo!

Ah, che vita grama!

Questa é la risposta all’articolo che trovate QUI

niu

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6 thoughts on “Quelle mamme felici di esserlo.

  1. Giusto poco fa, dalla scrivania del mio ufficio, pensavo nostalgica… “Come vorrei adesso essere a casa con le mie bimbe invece di essere qui” 😦 Lavoro un pò per scelta un pò per bisogno, ma quanto mi mancano le mie bimbe…

    1. ci credo! 🙂 di sicuro non ti senti nella categoria presentata nell’aritcolo cretino “delle senza vita propria” e questo varrebbe anche se fossi a casa h24. E’ che farglielo capire a questa sedicente giornalista credo sia una mission impossible!

  2. Sei una grande, mammeri’. A discapito dell’ ictus in corso di gravidanza mi ero preposta di godermi appieno figli e vita lasciando in disparte una carriera come maestra (ma comeeeee hai fatto le magistrali, avevi il postooooo….adesso poi che sei nelle categorie protetteeeee. Si vede che ti puoi permettere una vita dignitosa senza lavorare beata teeeee. No e’ che ritengo molto egoisticamente che diploma e specializzazione vengano uno scalino dopo i miei figli. E che oltretutto non mi va di beffare la società e me stessa appoggiandomi a questa meravigliosa opportunità che mi ha dato la vita. L ictus ovvio, non i figli. Anzi mi godo la lentezza del tutto. Ah e visto che ci sono faccio da badante ai suoceri e visto che l’anno prossimo mi sposo (ehhhh si dopo 10 anni insieme…..alla fine della prima elementare del piccolo e ai 21 anni del grande) abbiamo appena venduto il nostro mansardato e deciso che il viaggio di nozze ce lo spariamo in 4 su un bellissimo motorhome che avrà anche i suoi annetti ma dispone di frigo forno e letti comodi. Alla faccia di chi ci dice che il viaggio di nozze va goduto in due e alle Maldive. Doppio godimento e gireremo l Europa in lungo e in largo per un mese. Tie’. Dopo poi cerco le mamme in carriera e quelli della luna di miele caraibica. Ensemble. Cosi, x il gusto di raccontargli quanto e’ stato bello. Ca va sans dire.

    1. ca va sans dire veramente! e brava te! ma in fondo l’approssimare nel articoli del blog che ho citato é di casa, non sanno quante persone escludono dalle loro stupide vetrine!

  3. Michela, laureata in psicologia dei processi evolutivi, mamma felice del lavoro part time (che se potessi lascerei pure quello), presente 🙂 Nulla vale più di portare al parco mio figlio, guardare i cartoni insieme, insegnargli a fare il pane… ❤ Ma che ne vogliono sapere…

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