Che la cosa piu’ bella é stata darli al mondo.

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,  dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.  Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,  dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.  Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,  dalle ossessioni delle tue manie.  Supererò le correnti gravitazionali,  lo spazio e la luce  per non farti invecchiare.  E guarirai da tutte le malattie,  perché sei un essere speciale,  ed io, avrò cura di te.  Vagavo per i campi del Tennessee  (come vi ero arrivato, chissà).  Non hai fiori bianchi per me?  Più veloci di aquile i miei sogni  attraversano il mare. 
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.  Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.  I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,  la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.  Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.  Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.  Supererò le correnti gravitazionali,  lo spazio e la luce per non farti invecchiare.  TI salverò da ogni malinconia,  perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…  io sì, che avrò cura di te

(da La Cura, F.Battiato)

Capita anche ai migliori, ogni tanto si é in stand by, un pochino apatici. Un virus bastardo decide di farti compagnia per un po’ di tempo e di venire a passeggio con te; si crea una mini casa abusiva in gola, o in un orecchio perché no, ma forse potrebbe prediligere i polmoni. Ma si, strane manie di grandezza.

Si ha voglia di coccole, di pentolini ancora tiepidi pieni di crema calda fatta in casa, due o tre tazze di budino e chili di gelato. Un film, un plaid e le pantofolone rosa con i lustrini e il pelino vaporoso, magari anche una tisana al lampone e menta per stappare la canna fumaria che intasata di moccolo non ne vuol sapere di collaborare.

Bhe, capita o come dicono qui “ca peut arriver”.

Ma quando capita ai miei figli, non sono mai pronta.

Mi faccio sempre mille domande per incrociare ed indentificare il momento e la possibile causa del malanno ma ogni volta non posso far altro che darmi sempre la solita risposta: capita, é la vita.

Spesso mi colpevolizzo e mi sento il capretto sacrificale “oddio é stata COLPA mia” perché ieri non le ho rimboccato bene la canottiera, perché le era scesa la calzina dentro lo stivaletto e non l’ho tirata su bene perché dove allacciarle l’ultimo bottone del giaccone, quello ad altezza rotula.

Poi tiro fiato…

Potra’ essere sempre colpa mia? Potra’ anche essere il normale decorso della vita in cui un piccolo scopre conosce si ficca in bocca tutto e beve dal bicchiere del compagno a scuola? Potra’ anche essere che mentre é sul carrello della spesa un vecchietto sordo che non ci sente arrivare si gira per starnutire invadendoci di bacilli scatenati? Potra’ anche essere che invece doveva prendersela e basta?

Oh insomma!

Non é possibile sempre dover trovare una causa, un colpevole, un punto di partenza.  Forse é insito nel DNA mammesco o forse é meglio pensare a passare nel modo migliore il periodo di Off momentaneo:  es. vedi che non mi tolgo il pigiama neanche io fino alle 12 e mi strafogo di gelato e budino tutto il giorno con loro, anche quando dormono magari, cosi’, per solidarieta’.

Pero’, li vedi dormire dopo vampata di febbre a 40 e ti sembrano sereni, respirano in modo ritmico, sono duri da grattare come si dice a Modena, sognano e dormono beati. Li accarezzo nella penombra della sera, mi avvicino per annusarli e sento il classico odore di febbre che la loro mamma conosce. Fuori inizia a nevicare e io penso che la vita va davvero presa ogni giorno nel modo migliore possibile, penso a quanto sono fortunata e penso che la gioia piu’ grande sia averli dati al mondo.

Ma mondo, per il momento me li tengo un po’ io, ripassa dopo la febbre!

untitled

Annunci

7 thoughts on “Che la cosa piu’ bella é stata darli al mondo.

    1. 🙂 eh capita che sta canottiera possa uscire eh? gia’ che qui mi guardano come un’aliena perché mia figlia é l’unica (e dico l’unica) della classe che la porta. e non credo solo della classe…. bha!

  1. J’adore ca, anche se la cediglia non v’e’. Tant e’ che giusto giusto oggi il cucciolo di casa ha fatto una covatona di quelle storiche rewind: lettone, mamma tigro e….ebbene si’, ciuccio!!!! (riesumato chissà come….) mi accarezzava i capelli come nelle migliori scene romantiche, e non ho neanche la scusa della canotta o del febbrone. ci siamo -squisitamente-goduti l’attimo. Rien sensi di colpa, nada hasta, tabula rasa su qualsivoglia commento e non e’ x niente vergognoso anzi bellerrimo, come direbbe orcomanno. S e addormentato e io mi son goduta il suo respiro nel silenzio del pomeriggio che fuori si gira con la felpina anche se fra un mese e’ natale. Perché quando il rewind arriva arriva. Il ciuccio pure ebla mamma anche..tutti duri da grattare. Vamola’ ❤

  2. Conosco bene anch’io queste sensazioni “mammesche” e la voglia invincibile che è nata con lei (la mia bimba) di proteggerla sempre, a costa della mia stessa vita. Storie di mamme…grazie delle belle parole! Letizia (oliveemiele)

    1. mA GRAZIE A TE! hai proprio ragione quando dici voglia invincibile. L’obiettivo é sempre quello di dar loro tutte le attenzioni possibili e di restare sempre in allerta “fattori esterni” ma ci sono cose che non dipendono da noi. piano piano me ne faccio una ragione! ❤

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...