Mille chilometri fra atrio e ventricolo. E’ uscito il mio libro!

Con il primo post dell’anno, dopo ben 20 giorni di 2014, vi annuncio MAGNO CUM GAUDIO (che da poco ho capito non essere un invito a pranzo), la presentazione del mio primo libro!!!!

E’ nato “MILLE CHILOMETRI FRA ATRIO E VENTRICOLO” che troverete cliccando sul link del titolo o collegandovi sul sito http://ilmiolibro.kataweb.it/ e cercando le mie credenziali ossia, o nome e cognome (Enrica Costantini) oppure il titolo del libro.

Potrete ordinarlo on line e riceverlo in qualche giorno lavorativo, oppure, fra qualche giorno, ordinarlo in qualsiasi punto vendita italiano La Feltrinelli. Sara’ disponibile in rete anche la versione ebook per gli appassionati della lettura digitale, scaricabile sempre dal sito sopracitato. La disponibilita’ dell’ebook sara’ anche su Apple Store e sui circuiti Amazon.

Va da sé che io sia molto fiera di questo mio primo lavoro, nato per caso, da una chiacchierata con un’amica, Maria Cibella, e da un’evidente incrociarsi di similitudine nelle nostre vite. Lei, tris mamma, moglie, scout, emigrata dalla Sicilia al Veneto, giornalista e redattrice del portale per famiglie www.Iogenitore.it, fu la prima ad intervistarmi quando un anno e mezzo fa decisi di aprire il blog “Mammerri”, l’intervista la potete leggere qui.

Oggi, quasi due anni dopo, invece, sul mio libro c’é un altro pezzo di comunicazione e scambio, la  sua prefazione che vi anticipo di seguito

Partire, sapendo di dover mettere radici lontano dal posto in cui sei nato e hai vissuto per gran parte della tua vita, è un processo che innesca un meccanismo di lacrime, paure e dubbi che, praticamente, non finisce mai. Non finisce neanche quando, con fatica, si riesce ad avere, finalmente, una vita sociale più o meno regolare, un lavoro, dei figli che, ringraziando il Cielo, ti consentono di inserirti ancora meglio nel nuovo, “strano” tessuto sociale che ti ha adottato. Perché una telefonata di un’amica che ti invita al suo matrimonio (che si svolgerà nella bella chiesetta all’ombra della quale siete cresciute) o una banalissima cena a cui parteciperanno tutti i tuoi parenti e amici, tranne te che “sei fuori “, ti farà piangere di nostalgia e di rabbia. Ogni volta.

Enrica, nelle pagine che seguono, ci racconta la sua storia di moglie e mamma emigrata. Si, emigrata. Ho voluto, di proposito, usare questo termine.

Spesso si parla di “fuga di cervelli”, di “trasferimenti” ma credo che “emigrare” sia addirittura più romantico; ha un significato talmente largo che, oltre alla valigia, riesca e rievocare, perfettamente, quel turbinio di sentimenti, paure, interrogativi e lunghi abbracci che sono il vero bagaglio di chi emigra.

Partire, arrivare, cercare, orientarsi e, ancora, cercare. E’ così che va ed Enrica lo racconta in maniera divertente. A tal punto che, dalle sue parole e da suoi aneddoti, si intuisce chiaramente quanto anche lei si stia divertendo a cavallo di questa nuova vita all’estero.

Perché è vero: il Belgio non è la sua terra, il cibo e il clima sono diversi, è lontana dai nonni dei suoi bambini, piangerà spesso e passerà molto tempo on-line per pianificare i viaggi aerei da e per l’Italia sperando, sempre, in prezzi più o meno accessibili. Ma, Enrica, è ricca: sta già fregiando la sua famiglia di incontri multi etnici, poliedrici e scanzonati. Ha scelto di dare, nonostante tutto, un taglio di qualità alla sua nuova vita. Respira sapori non suoi che “aggiusta” con semplici pensieri felici. E, solo anche per questo, è una mamma e una moglie incredibilmente meravigliosa.

 Buona lettura. 

                                                                                                                                                                                                                                                                                              Maria Cibella

(Emigrata in Veneto dalla Sicilia, tris mamma, giornalista e redattrice IoGenitore.it)

Sono particolarmente grata alla mia famiglia che in questo periodo mi ha sempre sostenuta regalandomi sorrisi e prezioso supporto.  L’amore é il motore di tutto.

Ringrazio tutti coloro che ci sono stati, che mi hanno domandato a che punto fossi con la scrittura, che idee avessi in merito e che perché no, si sono fatti una bella risata all’inizio del mio percorso. Ora non sono che all’inizio di una salita che spero sia piena di soddisfazioni, ma se cosi’ non fosse, poco male, ha fatto benissimo a me poter scrivere e poter buttare nero su bianco le emozioni e vicisitudine di una famiglia come la nostra, di expat.

E’ stato prezioso prendere coscienza e conoscenza di un cammino in cordata, legati l’uno all’altro. Una sveglia che tutte le mattine suona e ti ricorda che chi corre sei tu, con chi vuoi accanto. Un treno che raccoglie esperienze e che matura giorno dopo giorno.

Bisogna saper evolvere per non sentirsi persi, accettare per trovare il proprio
posto, ma soprattutto, aprirsi per essere accolti.

A chi vorra’ condividere con me questa gioia dico gia’ da ora un grande GRAZIE, potrete restare in contatto con le evoluzioni dell’avventura anche attraverso la pagina facebook, questa, sulla quale di tanto in tanto compariranno pezzi e parole!

copertina pallini

Vi saluto invece con una citazione che ho voluto riportare alla fine del libro, per me molto significativa

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.

Mark Twain

 

Al porto sicuro ci si torna sempre volentieri se in principio ci si é sentiti liberi di navigare!!!!

Con affetto

Enrica

 

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10 thoughts on “Mille chilometri fra atrio e ventricolo. E’ uscito il mio libro!

  1. La prima parte disponibile online l’ho ingoiata tra notte e mattina e adesso frasi e immagini riaffiorano nelle mie giornate.
    Bravissima Enrica! Complimenti!
    Io opterò per la versione kindle ; )

  2. Ciao Enrica, in un momento di calma sono venuta a leggere un po’ i tuoi post! complimentoni per il libro, una grande soddisfazione! Ho avuto un brivido leggendo la frase di Twain, che e’ la stessa che tengo stretta al cuore (oltre che sulla mia tazza da te in cucina regalata da un’amica del cuore) e che ho riportato nel “chi sono” del blog. Coincidenza? Chissa’! 🙂

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