A Natale…

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Pensavo che a Natale si è tutti più buoni….. no dai…..lo si dovrebbe essere sempre, non diciamo scemenze…

allora ho cominciato a pensare che a Natale si è tutti più affamati visto le quantità di cibo che riempiono la grande distribuzione ed infine frigoriferi casalinghi e panze rotonde…no dai, non è salutare, morale, etico, sensato, si deve mantenere un’abitudine alimentare sana e senza eccessi anche a Natale, non diciamo scemenze!

Quindi ho cominciato a pensare al regalo sotto l’albero poi mi sono detta che comincio ad avere una certa età,

ho rimediato allora sul pensiero per i bambini che, se devo essere sincera, hanno fin troppo ed accumulare per poi non considerare minimamente scadute le 48h non è un insegnamento che mi aggrada.

Ho pensato quindi alle ferie, si, a un bel periodo di distensione se non fosse che il cielo ci grazia ogni giorno con acqua simil vaporizzata, di quelle che scendono lente, bagnano a non finire e inumidiscono le ossa. Quindi la  soluzione prima è frequentare posti chiusi, magari casa propria, dove trovi sempre qualcosa da fare e la volta buona in cui ti dici “Oggi gioco con i bambini”, sai che ti toccherà riordinare perché al momento del “Mi aiutate?”, loro saranno già passati a far danni altrove.

Forse devo solo pensare al Natale in sé, a quello che è “nel vivo”.
Mi piaceva aspettare la Vigilia, preparate le letterine per gli uomini della famiglia poi nasconderle sotto il piatto di ognuno di loro. Mangiare di magro con mia nonna che friggeva il baccalà (chiamalo magro!). Cenavamo tutti con il portafogli sul tavolo in segno di buon auspicio, poi la tombola con i fagioli da battere sul tavolo; io quei fagioli li battevo fino quasi a spaccarli ma ero più fortunata in amore.

Tutto questo mi fa pensare però che sono cresciuta, che sono moglie mamma e che quest’anno il Natale lo passeremo  Bruxelles in attesa che la famiglia si allarghi di nuovo e in attesa dei nonni.
Magari potrò passare qualche ora libera con mio marito, vedere mercatini nuovi qui attorno, mangiare qualche cosa di più (tanto il punto vita alle soglie dell’ottavo mese ormai è andato…), spacchettare, ritornare bambina preparando sul tavolo la colazione per Babbo Natale. Poi la magia materiale passa e rimangono le certezze:

a Natale capisci di essere cresciuto quando desideri le persone e non le cose.

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