Concedetemi il tempo di evitare l’episiotomia

Aspettavo la mia prima figlia, quando ho iniziato ad informarmi e leggere molto sulle pratiche del parto e tutto quello che ne consegue.

Mi sono imbattuta nell’episiotomia. Parola mai sentita derivante dal greco “episeion” . Episi: vulva e Tomi: tagliare?

L’episiotomia a livello pratico è una piccola incisione  del perineo e viene fatta immediatamente prima del parto. Solitamente viene fatta per facilitare la fuoriuscita del bambino.

Nonostante in Italia sia ancora molto diffusa, (si calcola che venga fatta nel 65% dei parti spontanei, a differenza del 20% circa di episiotomie fatte negli Stati Uniti), almeno nella metà dei casi potrebbe essere evitata, visto che si tratta di una pratica piuttosto fastidiosa ed invasiva per la mamma ma anche per il bambino aggiungerei.

Due sono i tipi di episiotomie praticate:

  • la mediana
  • la paramediana o mediolaterale

La prima e’ un taglio che va dalla vulva verso l’ano la seconda invece va dalla vulva verso la natica destra con un taglio in obliquo.

Che differenza c’e’? La prima e’ meno dolorosa delle seconda in quanto solo i tendini vengono tagliati mentre nel secondo caso e’ coinvolto anche il muscolo. La mediana coporta una perdita di sangue minore e anche un fastidio minore. La mediolaterale permette un’apertura piu’ ampia, e’ piu’ dolorosa anche perche’ la zona coinvolta e’ maggiore e quindi con una perdita di sangue superiore alla prima.

Tra le due la seconda e’ la piu’ diffusa e spesso viene anche fatta una piccola anestesia locale per permettere alla madre di sopportare meglio il taglio e i punti di sutura successivi.

Gli strascichi che una mamma si porta appresso a causa dell’episiotomia sono di vario tipo e vanno dall’infezione della ferita, alla difficolta’ di sedersi facilmente, fino alla ripresa lenta dei rapporti sessuali dopo il puerperio.

Vogliamo aggiungere altro? Lo aggiungo, praticare un’episiotomia, a meno che non ci sia un riscontro medico appurato come per esempio la sofferenza fetale lo reputo un atto di violenza sulla nascita. Quando si parla di nascita indisturbata, tranquilla e rispettosa significa dare tempo, lasciare che la natura faccia il suo corso e la madre abbia il tempo di aprirsi completamente al parto, ma non solo a livello puramente anatomico ma anche emotivo. Dare alla luce un bambino richiede una grande ed importante partecipazione emotiva e i casi si parti difficili sono spesso causa di un’immaturita’ emotiva verso l’accoglienza del piccolo. Appurato che il nostro corpo sa come regolarsi perfettamente e assodato che una donna sa come poter partorire da sola, cosa manca? Qual’é l’ingrediente segreto senza il quale tutto viene reso piu’ difficile e complicato di quanto invece non é? Il TEMPO . Rispettare un parto, una nascita, un bambino, una madre, una famiglia significa concedere il tempo di poter reagire alle naturali spinte emotive che ci arrivano da dentro. Come mai durante un parto indisturbato la donna capisce e sente quando é pronta per assecondare le spinte? Come mai un parto d’amore ha come conseguenza una non avvenuta episiotomia, un secondamento rapidissimo e condizioni fisiche ottime di madre e nascituro?

L’episiotomia praticata senza motivo medico accertato é un non voler concedere il tempo alla donna di comprendere che da sola puo’ senz’altro risucire nel modo migliore. E’ un voler affrettare qualcosa che invece ha bisogno di lentezza, di tempo. Chiedete di potervi muovere, chiedete di essere aiutate nello scegliere posizioni piu’ appropriate come la posizione accucciata per esempio, la naturale gravita’ aiutera’ la discesa del bambino, anche questa volta il maggior aiuto proviene dalla natura. Chiedete di essere rispettate nella fisicita’ e nell’emotivita’, chiedete il tempo che vi spetta e siate certe che anche senza alcuna medicalizzazione ed interventismo a volte troppo precipitoso, potrete davvero padroneggiare una nascita meravigliosa.

 

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16 thoughts on “Concedetemi il tempo di evitare l’episiotomia

  1. A me l’hanno fatta e non ho sentito nulla perchè ho fatto un parto naturale con epidurale quindi al momento del taglio ero sotto anestesia… ma ci ha messo un mese e mezzo 2 per cicatrizzarsi bene.. se non si sta attenti i punti si riaprono!

    1. claudia..perdonami, ma il parto naturale non è il tuo..per definizione il parto naturale è un parto che comincia ed evolve spontaneamente e naturalmente senza episio e senza epidurale ed interventi vari….il tuo è un parto vaginale

    2. I punti si riaprono eccome e poi e’ problematico sedersi, fare pipi e pupu (eh oh….) e tutto il resto. Un vero disagio! Grazie Claudia!

  2. Qualcuno vi ha chiesto il,consenso prima di praticare l’incisione chirurgica della EPISIOTOMIA ??? Sapete che è l’unico intervento al mondo per il quale non viene chiesto il consenso? In realtà negli ultimi anni in moltissime nazioni, eccetto Italia , alla donna viene data informazione durante la gravidanza ( piano del parto ) e lei sceglie ciò che desidera e ciò di cui ha diritto ( non separazione l’allarme nascita dal neonato, no EPISIOTOMIA se non in caso di grave sofferenza fetale – unica indicazione scientifica ed è dunque necessaria solo al 10% delle donne ).
    Le donne devono iniziare a chiedere il perché è come vengono fatte determinate pratiche sia in gravidanza che al parto e smetterla di credere che tutto sia fatto ” per il loro bene o quello del bambino – epidurale compresa – ” . Benché vi siano tantissime belle parole e leggi che dovrebbero favorire il parto fisiologico e non medicalizzato, nelle ostetricie e sale parti stiamo assistendo ad un spopolamento delle ostetriche che invece dovrebbero fornire una assistenza personalizzata stando accanto continuativamente alla donna per tutto la gravidanza, Travaglio, parto ed allattamento ( come succede per il resto dell’Europa ) e le pratiche sanitarie sono condizionate dalla organizzazione dei reparti e non hanno come obiettivo la centralità della donna e del suo bambino
    Le donne dovrebbero iniziare a chiedere ciò di cui hanno diritto e anche ribadito dalle raccomandazioni ministeriali italiane: assistenza continuativa di un ostetrica!

    1. Ciao Nadia, verissimo. L’assistenza deve essere garantita. La figura della doula puo’ aiutare moltissimo; Un abbraccio e grazie per aver lasciato un commento!

  3. Ciao MammEnrica! 🙂 la mia esperienza è di 2 parti mooooolto diversi tra loro, ma fortunatamente in entrambi l’episiotomia non c’è stata, la lacerazione è stata minima, tanto che hanno deciso di non darmi punti. Fortuna….. sì, in parte, ma credo anche altre cose: preparazione mia(ginnastica del perineo durante le graviDANZE, lavoro fisico e mentale) preparazione loro (primo parto, per quanto x tante cose da dimenticare, ostetrica che mi “teneva” il perineo; secondo parto : ho scritto grande come una casa che nel primo non avevo avuto episionìtomia 😉 visto che si trattava di un ospedale diverso dove l’episiotomia è abbastanza all’ordine del giorno…)
    In effetti l’episiotomia è un intervento.
    E comporta conseguenze…
    Informarsi prima è fondamentale, come in tutte le cose.
    Enrica, ho dispense belle belle che secondo me ti piacerebbero, nel tuo percorso di doula!!! le vuoi? se mi dai il tuo ind. email te le mando?
    un abbraccione dall’Emilia, terra comune…
    elena

  4. Mia cara enrica……mi sa che ti ho intasato la casella email!!!!! 🙂
    Ormai sei membro ufficiale dell’ allattiAMOlo! , anche a distanza!|! tanto il mondo virtuale ci rende tutte vicine, così come siamo vicine nei nostri intenti e nel nostro “credo” !
    un abbraccio
    elena

  5. HELP, doula! Si avvicina il mio terzo parto e questa volta voglio scegliere.
    Il primo seconda mento è avvenuto per mano del ginecologo… Dopo un parto difficoltoso, ma supportato da una splendida, dolce ostetrica, ho subito un secondamento manuale, non in anestesia, ma invasivo (ricordo ancora le parole di mio marito “sembrava il peggiore dei film degli orrori” non parlava del parto, ma della sua conclusione). Il secondamento della placente di Irene è avvenuto spontaneamente. Per la nostra Laura in progress vorrei chiedere il taglio del cordone solo a secondamento avvenuto, ne ho parlato con la ginecologa in ospedale che mi ha risposto “questa ancora non l’avevo sentita…” È pensare che avevo scelto di chiedere a lei perché mi sembrava la più disponibile… Vorrei adesso contattare la responsabile delle ostetriche per poter tenere vicino a me mia figlia nell’attesa del secondamento, senza che venga subito lavata, pesata… So che la mia richiesta potrebbe fare allungare il mio TEMPO di permanenza in sala parto, ma forse non è vero, immagino un secondamento, molto più ” veloce” grazie al contatto con la mia bambina, invece che per l’effetto della flebo di ossitocina che mettono per favorire la contrazioni dell’utero. Nel “confronto”con la ginecologa mi è stato anche detto “immagini se dobbiamo fare subito l’intervento per il secondamento visto che ad un terzo parto il rischio di emorragie è maggiore e abbiamo ancora pure il cordone da tagliare….”
    Perdona il caos di pensieri, oggi è la nostra DPP, e io sono più che mai in Attesa della mia bambina e vorrei una “nascita senza violenza”.
    P.s. Superata questa DPP dovrò cominciare i monitoraggi, inizierà attorno a me un count down che fatico ad accettare…

    1. Ciao Mammamari, leggo il tuo commento ora. Innanzitutto complimenti per la tua seconda gravidanza! Che dire, parto dal presupposto che per me la nascita della placenta e’ molto importante, Il secondamento e’ il completamento della nascita, viene alla luce l’amico di viaggio fedele del nostro piccolo, colei che lo ha protetto, cullato e scaldato per nove lunghi mesi, perche’ disfarsene in modo veloce e traumatico? Fai benissimo voler un secondamento naturale ed indisturbato. Se c’e’ amore, e ci sara’, c’e’ ossitocina, se c’e’ ossitocina ci sara’ un secondamento naturalissimo, non temere. La ragazza che mi ha accompagnato nei miei due parti entrambe le volte andava baldanzosa per i corridoi raccontando di come io avessi “sparato” fuori la placenta. I miei bimbi sono nati, li accompagnati alla luce prenderli tra le braccia, tempo di sedermi e un’altra spinta del tutto naturale, normale e velocissima, era nata la placenta. Si respirava cosi’ tanto amore che e’ stato davvero un attimo! Non pensare alla placenta, stacca il cervello, goditi la vita che nasce, goditi quel momento. Chiedi di essere lasciata libera, prendi fra le braccia la tua bimba, lei ti aiutera’, tutto verra’ da se in modo molto naturale! Chiedi tempo, chiedi tempo, e soprattutto datti tempo, tutto sara’ molto naturale ma dimentica il tempo! Fammi sapere e un abbraccio!

  6. Grazie doula!
    Sento la tua mano che mi accompagna. Questa mattina si è “rotto” il sacco che contiene Laura. Adesso mio marito dorme con i nostri due bimbi e quando sarà il momento andremo in ospedale. Nel mio post precedente ho raccontato di due secondamento diversi, il primo avvenuto per mano del ginecologo (dopo la nascita di Leonardo) il secondo avvenuto spontaneamente (dopo la nascita di Irene). Ma non si capiva bene dalle mie parole confuse nel felice incontro con i tuoi pensieri.
    Ho messo nel mio cuore tutti i tuoi racconti e tra un po’ parto verso questa meravigliosa esperienza.
    Ti abbraccio…

  7. Chissà come é andato poi questo terzo parto. Io la prima vola non mi sono accorta del secondamento, avevo la mia piccola sulla pancia, ero in totale estasi. La seconda vola mi è stato chiesto di dare una spinta, non ricordo altro… manco a dirlo ero di nuovo in estasi 😛

    1. Cara Rossella, il terzo parto è stato ancora una volta faticoso, lentoooooo e il ricordo che mi porto dentro è meraviglioso, perché prende immediatamente il profumo, il colore, la strabordante gioia legata all’incontro con la nuova vita. Per quanto riguarda il mio forte desiderio di attendere il secondamneto prima del taglio del cordone, tra la diffidenza dell’ambiente ospedaliero e commenti poco piacevoli, c’è l’abbiamo fatta: Laura è nata e a me avevano ” concesso” di aspettare il taglio del cordone “a condizione” che il secondamento fosse avvenuto in tempi brevi. Laura era attaccata al mio seno, ero fiduciosa che questa volta il secondamento sarebbe potuto avvenire in maniera naturale è così è stato. Ho sentito una piccola contrazione, ho spinto, ed ecco arrivare anche la sorellina che per nove mesi aveva nutrito Laura. Il papá ha poi tagliato il nostro cordone, piccola smorfia nel visino di Laura, e poi di nuovo rieccola intenta a ciucciare.
      Nei miei sogni rimane l’esperienza del Lotus in birth, nel mio cuore conservo la dolcezza di questa nascita dolce e piena di fiducia grazie alle parole della nostra preziosa Enrica che rotolavano nella mia mente, della mia doula nel web incontrata pochi giorni prima del mio parto.

      1. Grazie Mammamari, sono felicissima che sia andato tutto molto bene e che tutto abbia un sapore dolce. Grazie ancora per i complimenti, le brave siete state voi! Vi siete aperte all’accoglienza! Un abbraccio

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